Cambio euro/dollaro ai minimi del 2010

di Redazione Commenta

Prosegue il periodo difficile per il cambio euro/dollaro...

Prosegue il periodo difficile per il cambio euro/dollaro, che nella scorsa settimana ha ceduto anche la soglia psicologica di 1,36, arrivando a toccare 1,35, il valore più basso dall’inizio di questo 2010 ad oggi.

Gli operatori erano ovviamente tutti concentrati sulla difficile situazione della Grecia, ma c’era anche molto interesse per la riunione a Bruxelles tra i leader dell’Unione Europea, dove il tema principale di discussione era proprio la crisi attuale del paese ellenico.

Herman Van Rompuy, presidente della Ue, ha detto che si è trovato un accordo tra tutte le nazioni europee per mettere a punto tutte le misure necessarie per preservare la stabilità finanziaria dell’Europa stessa.

Era presente anche Jean Claude Trichet, presidente della Banca Centrale europea, il quale ha dichiarato di essere soddisfatto dell’accordo raggiunto durante questo incontro.

Il mercato tuttavia, ha risposto non molto bene alla riunione di Bruxelles, dove si è tanto parlato ma in realtà si è fatto poco. Nessuno è stato capace di indicare con precisione il piano di azione che sarà usato per fronteggiare la crisi della Grecia e quella dell’Unione Europea.

Proprio per questo motivo il cambio euro/usd è rimasto negativo, arrivando come detto a toccare quota 1,35, il dato peggiore dall’inizio dell’anno in corso.

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