Federal Reserve tassi di interesse invariati

di Alessandro Bombardieri 1

La Federal Reserve ha lasciato i tassi di interesse invariati...

Come ci si aspettava, la Federal Reserve ha lasciato i tassi di interesse invariati, tra lo 0 e lo 0,25%, ad un livello minimo storico, che rimane stabile dal dicembre 2008.

La Fed, per bocca di Ben Bernanke, ha anche affermato come la ripresa economica possa essere più lenta del previsto, soprattutto negli Stati Uniti.

Inoltre la Fed ha annunciato che il ricavato di obbligazioni garantite da mutui sarà reinvestito in titoli di stato di lungo periodo.

Questa operazione permetterà di non eliminare dal mercato la liquidità immessa nel periodo della crisi.

Il Fomc (Federal Open Market Committee, Comitato federale del mercato aperto), nel comunicato ufficiale, ha fatto sapere che il ritmo della ripresa economica nel corso degli ultimi mesi è rallentato, in particolar modo per quanto riguarda produzione ed occupazione.

E’ proprio questo il motivo cardine per il quale i tassi rimarranno a livelli così bassi ancora per un bel po’ di tempo.

I consumi sono aumentati, però tengono il freno a mano a causa dell’elevato tasso di disoccupazione, ma anche a causa della modesta crescita dei redditi e della stretta del credito.

Il voto della Fomc come al solito non è stato unanime, con Thomas Hoening, della Fed di Kansas City, che ancora una volta ha votato contro la decisione, sostenendo come tenere tassi così bassi per un periodo così lungo potrebbe portare ad una forte inflazione.

Secondo la Fomc invece le previsioni sull’inflazione sono stabili e il tasso dovrebbe rimanere contenuto per un certo periodo.

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