Fiat e il suo impero dell’auto

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Dopo la firma della settimana scorsa che ha sancito l’accordo tra Fiat e Chrysler, ora Sergio Marchionne (capo esecutivo Fiat) si spinge oltre...

Dopo la firma della settimana scorsa che ha sancito l’accordo tra Fiat e Chrysler, ora Sergio Marchionne (capo esecutivo Fiat) si spinge oltre, infatti oggi sarà in Germania per discutere con Opel di una nuova coalizione automobilistica.

Marchionne presenterà infatti una proposta al gruppo tedesco, dal quale dipendono anche SAAB e Vauxhall , in grado di creare un nuovo gruppo capace di produrre 80 miliardi di euro di reddito ed in grado di vendere 6-7 milioni di auto all’anno.


Questa alleanza porterebbe il nuovo gruppo ad essere il secondo produttore mondiale di auto, dietro solamente al colosso giapponese Toyota ma davanti ad altre grandi forze del settore, quali Renault-Nissan, Ford Motor ed addirittura davanti al gruppo Volkswagen.

Marchionne si dichiara molto fiducioso e spera di concludere l’affare entro la fine di maggio e quotare la nuova compagnia (probabilmente prenderà il nome Fiat/Opel) in borsa entro la fine dell’estate.

Marchionne intende chiedere al governo inglese, ed agli stati dove si trovano impianti Fiat ed Opel, delle garanzie finanziarie. Ricordiamo che GM produce le Vauxhall ad Ellesmere (Canada) e i vans a Luton (Inghilterra).

Questa mossa potrebbe portare immensi vantaggi al mondo dell’auto, ma trova delle resistenze in Germania, soprattutto è Volkswagen a storcere il naso riguardo questo accordo.

Nela giornata di oggi Marchionne riferirà al governo tedesco che non sono in programma chiusure di stabilimenti in terra tedesca, si prevede però un taglio di 8000-9000 posti di lavoro in Europa. Fiat dà lavoro a 39000 persone in Europa e GM Europe 54500, alla fine del 2008.

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