Il gruppo Ideal Standard trova un accordo con i sindacati

di Carlo Valuta Commenta

C’è stata una lunga trattativa, contrassegnata dall’avvicendarsi di notizie contrastanti, ma poi è finalmente  arrivato l’accordo che mette in salvo 399 posti di lavoro. Per la vertenza Ideal Standard la chiusura positiva si è avuta al Ministero del Lavoro e per le famiglie dei lavoratori che lavorano nello stabilimento di Orcenico di Zoppola (Pordenone) è giunto il sollievo.

L’accordo vuole la cassa integrazione in deroga dal 1 giugno-31 ottobre, ma il Governo ha mostrato la volontà a protrarla fino al 31 dicembre se ci sono “significativi passi avanti” nel subentro di nuovi soggetti nella gestione della stabilimento. Tra le misure che verranno effettuate, è prevista la chiusura della procedura di mobilità con esodo volontario incentivato.

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Ai lavoratori che prenderanno parte al percorso di mobilità volontaria l’azienda riconoscerà una somma “a scalare” collegata al tempo di presenza in azienda fino ad un massimo di 30 mila euro per ogni lavoratore. Sono stati confermati anche gli accordi sottoscritti al Mise nello scorso mese di maggio sui processi di reindustrializzazione e attivazione di nuove attività.

 

“Questo è un grande risultato – ha detto Franco Rizzo, segretario regionale Fvg della Cisl Chimici – e lo si deve a sindacati e istituzioni che sono stati uniti e compatti fino alla fine”. Anche Ideal Standard ha manifestato in una nota “soddisfazione il raggiungimento di un accordo con le parti sociali, dopo mesi dedicati a individuare una soluzione in grado di mitigare l’impatto sul territorio della scelta dolorosa e necessaria di chiudere lo stabilimento di Orcenico, nei quali ha speso oltre 20 milioni di euro”.

 

 

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