Michelin chiude un impianto lasciando senza lavoro 1000 persone

di Stefania Russo 1

La crisi del settore automobilistico ha inevitabilmente coinvolto anche tutte quelle aziende la cui attività è subordinata all'andamento..

La crisi del settore automobilistico ha inevitabilmente coinvolto anche tutte quelle aziende la cui attività è subordinata all’andamento delle vendite di auto, proprio come Michelin, azienda leader nella fabbricazione di pneumatici che ha annunciato la chiusura dell’impianto di Opelika, in Alabama, dove attualmente lavorano più di mille persone.

La decisione di chiudere l’impianto, ha spiegato l’azienda, appare come inevitabile. La crisi mondiale e le ingenti difficoltà riscontrate da quelle che rappresentano le aziende automobilistiche leader nell’economia americana ha determinato un calo della domanda senza alcun precedente.


La fabbrica di Opelika produce pneumatici per automobili dei marchi BFGoodrich e Uniroyal, produzione che verrà trasferita in un altro impianto sempre in Alabama o, in alternativa, in Indiana. La decisione di chiudere l’impianto è definitiva e il termine massimo è già stato fissato, entro il 31 Ottobre.

La crisi economica, quindi, miete altre vittime, soprattutto dal punto di vista occupazionale. Con la chiusura dell’impianto, infatti, perderanno il loro posto di lavoro circa 1000 persone. L’azienda si è detta dispiaciuta, soprattutto perchè molte di queste persone hanno una famiglia a carico e predere il posto di lavoro per loro è una vera e propria disgrazia.


Per fornire una sorta di tutela a queste persone, tuttavia, Michelin si è detta pronta a sviluppare nuove attività in grado di creare posti di lavoro in cui inserire alcuni dei suoi ex dipendenti, ma si tratta comunque di un potenziale progetto e sicuramentre nulla di realizzabile a breve tempo.

La notizia ha determinato un calo del titolo Michelin in borsa dove è stato registrato un -2,12%. Leggermente meglio, invece, è andata a Piazza Affari dove il titolo della rivale Pirelli è salito dello 0,49%.

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