Nuovo piano anticrisi USA

di Gianni Puglisi Commenta

Le proposte di Obama per far fronte alla crisi.

Rating dell’Italia tagliato da Standard&Poor’s. Molti giornali titolavano così le prime pagine di oggi. Certamente la notizia non ci rallegra ma, se si volesse trarre una lezione dalla vita e dalla finanza, sarebbe quella che, nel mondo, c’è chi sta messo peggio di noi.

Gli Stati Uniti, per esempio. Una volta considerati una della più importanti economie del globo oggi costretti a ricorrere ad ingenti piani anticrisi per cercare di salvare il salvabile.

IL DISCORSO DI BARACK OBAMA DA 300 MILIARDI


Barack Obama, ovviamente, ci prova con tutte le proprie forze, tenendo sempre sott’occhio i sondaggi che lo vedono cadere giorno dopo giorno, e presenta una manovra finanziaria colossale, davvero imponente, che fa del graduale incremento delle tasse e del taglio della spesa pubblica per esercito e difesa i propri punti cardine.

PIÙ TASSE PER I PIÙ RICCHI

Quella che, in questi giorni, è stata rinominata come Warren Buffett Tax colpirà, essenzialmente, le grandi corporation, i grandi conglomerati industriali e le gigantesche holding finanziarie.

Lo scopo dichiarato è quello, nel segno dell’equità, di eliminare i benefici fiscali di cui, da sempre, godono le più grande aziende e che, oggi, alla luce della crisi economico-finanziaria e del sempre più alta deficit statale appaiono non più sostenibili.

Verranno eliminati, in particolare, quei benefici relativi alle detrazioni fiscali e la loro soppressione dovrebbe portare ad una riduzione del deficit federale di circa 3.600 miliardi di dollari in 10 anni.

MENO SPESA PUBBLICA

Difesa e sanità saranno le voci di bilancio che subiranno i maggiori tagli della spesa pubblica. In particolare, grazie al rientro di numerosi effettivi dalle zone di guerra e dall’ottimizzazione delle gestioni ospedaliere si dovrebbero riuscire a risparmiare ben 1680 miliardi di dollari.

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