Spread: dove andrà adesso?

by Redazione Commenta

 L’estate che sta ormai volgendo al termine, ci consegna uno spread Btp-Bund (differenziale tra rendimenti tedeschi e italiani) ai livelli più bassi degli ultimi due anni. L‘assottigliarsi dello spread tra i bond decennali italiani e tedeschi è principalmente dipeso dall’andamento dei rendimenti tedeschi. Nell’ultimo mese l’interesse pagato da un Bund è cresciuto dello 0,3% (dall’1,5 all’1,8%), mentre nello stesso periodo i rendimenti sui Btp sono scesi dal 4,5% al 4,3%. Allo spread, importante termometro della crisi e indicatore dello stato di salute di un paese, sono strettamente correlati aspetti come l’interesse sul debito pubblico, il costo dei finanziamento e la solidità del sistema bancario. Nonostante un contesto di mercato estremamente volatile, caratterizzato dalle incertezze politiche interne,  e le oscillazioni  tipiche dei periodi in cui gli scambi sono fisiologicamente ridotti, lo spread potrebbe scendere ancora e, nelle prossime settimane, portarsi a quota 220. In assenza di particolari novità o significativi market mover lo spread potrebbe scivolare persino a quota 200, obiettivo forse non del tutto irrealistico!

A partire dal mese di settembre, tuttavia, il calendario economico si infittisce ed una serie di scadenze particolarmente importanti potrebbero influenzare l’andamento dei mercati e, dunque, pesare sull’andamento del differenziale. Da una parte le vicende politiche in Italia. A tal proposito, il noto economista Nouriel Roubini, lo stesso che un anno fa, utilizzando la metafora della “tempesta perfetta” aveva previsto l’imminente rottura dell’euro, in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica ha dichiarato: “Con la crisi lo spread arriverà a quota 300 e già da oggi i mercati possono punire l’Italia. Il buon momento di Piazza Affari s’interromperà, i titoli saranno penalizzati e i costi del credito torneranno a salire”.

Roubini, utilizzando toni piuttosto catastrofici, ha aggiunto che vi è la possibilità che l’Italia sia costretta a ristrutturare il proprio immenso debito pubblico e ha continuato sottolineando che il paese  “è sotto osservazione perché tutti temono l’instabilità politica, che si conferma il punto debole: non ci sentiamo più di escludere misure più radicali di ristrutturazione del debito a medio termine”.

Al di fuori dei confini italiani, gli appuntamenti maggiormente attesi sono le elezioni politiche in Germania  – cui seguirà anche la decisione della Corte Costituzionale tedesca circa la legittimità degli interventi anti crisi della Bce (i cosiddetti OMT), e  le mosse delle banche centrali, la Bce, da cui potrebbero prendere il via nuove azioni a sostegno dell’economia, e la Fed, che potrebbe avviare il cosiddetto “tapering”, ovvero la progressiva riduzione del massiccio programma di stimolo monetario.

Le sorti dello spread Btp-Bund si giocano su più fronti e dipenderanno dalle decisioni che verranno prese a Roma, così come a Berlino, a Francoforte e a Jackson Hole, dove si riunirà il prossimo board della Fed.

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