Bilancia commerciale, in Italia il deficit scende a 631 milioni

by Redazione Commenta

In italia la bilancia commerciale continua ad avere un andamento negativo anche se durante il mese di giugno è stato registrato un miglioramento..

In italia la bilancia commerciale continua ad avere un andamento negativo anche se durante il mese di giugno è stato registrato un miglioramento del disavanzo rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

A giugno, in particolare, è stato registrato un saldo negativo di 631 milioni, in netto miglioramento rispetto al deficit di 1,028 miliardi registrato a giugno 2008. Questo per quanto riguarda la bilancia commerciale totale mentre per quanto riguarda quella con i paesi dell’Unione Europea è stato registrato un deficit di 779 milioni, ovvero un marcato peggioramento rispetto all’attivo di 1,327 miliardi registrato nello stesso mese del 2008.


Sia per le esportazioni che per le importazioni continua l’andamento negativo anche se con un rallentamento. Per quanto riguarda gli scambi complessivi le esportazioni sono calate del 20,7% su base tendenziale, mentre le importazioni sono diminuite del 21,3%. La bilancia commerciale con i Paesi Ue, invece, ha registrato un calo del 24,4% sulle esportazioni e del 14,1% per quel che riguarda le importazioni.


Nel corso del primo semestre dell’anno le esportazioni sono calate del 24,2% e le importazioni del 24,9% dando vita così ad un saldo negativo per 4,155 miliardi, in leggero miglioramento rispetto ai 7,226 miliardi dello stesso periodo del 2008.

Nel mese di giugno, inoltre, l’andamento delle esportazioni è risultato negativo verso la maggior parte dei paesi europei. Le diminuzioni più negative hanno riguardato Spagna (-30,8%), Germania (-25,3%), Austria (-25,2%) e Francia (-22,7%) mentre le importazioni sono calate soprattutto in Austria (-25,3%), Francia (-20,8%), Regno Unito (-18,9%).

Il calo delle esportazioni, in particolare, ha coinvolto tutti i settori tranne quello relativo agli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici che ha registrato un aumento del 2,5%. Le maggiori riduzioni invece riguardano i metalli di base e i prodotti in metallo.

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