Cgia, cresce la ricchezza delle famiglie italiane

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L’Ufficio studi della Cgia di Mestre, sulla base dei dati forniti dalla Banca d'Italia, ha affermato che, all'indomani del periodo di quello che..

L’Ufficio studi della Cgia di Mestre, sulla base dei dati forniti dalla Banca d’Italia, ha affermato che all’indomani di quello che è stato il periodo più buio della crisi economica che ha sconvolto l’economia mondiale le famiglie italiane risultano più ricche dell’81,3%, anche se la crescente ricchezza è frutto di un maggiore indebitamento a cui si è fatto ricorso proprio a causa delle difficoltà derivanti dalla crisi.

Secondo quanto diffusso dalla Cgia di Mestre la ricchezza complessiva degli italiani si attesta a oltre 8.000 miliardi di euro, precisamente a 8.338,8 miliardi.


L’ammontare della ricchezza delle famiglie italiane, ha spiegato la Cgia, è stato ricavato dalla differenza tra le attività reali e finanziarie e le passività finanziarie. Nelle attività reali troviamo soprattutto le abitazioni che costituiscono il 55,7% della ricchezza totale, mentre le attività finanziarie, costituite da depositi bancari, risparmi postali, titoli, azioni, ecc., rappresentano complessivamente il 40% del patrimonio delle famiglie italiane.


Per quanto riguarda le passività troviamo in prima linea i mutui seguiti dai prestiti bancari, crediti al consumo, debiti commerciali, e altri tipi di prestito, per un ammontare complesivo pari al 6,7% del totale.

Il dato confortante, secondo la Cgia, è che se è vero che il debito pubblico continua a crescere è anche vero che insieme all’indebitamento cresce anche la ricchezza, che risulta aumentata in maniera tale da battere anche l’inflazione.

Dall”indagine condotta dalla Cgia, quindi, emerge che nel periodo che va dal 2002 a marzo 2009 la dinamica della ricchezza complessiva è stata positiva dal momento che l’aumento del 29,2% risulta superiore alla crescita del livello dei prezzi al consumo, aumentati del 15,4%.

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