Forte crescita in Italia secondo i dati dell’Ocse

di Stefania Russo Commenta

Buone notizie per l'Italia arrivano dall'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) che sula base dele statistiche pubblicate oggi rileva..

Buone notizie per l’Italia arrivano dall’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) che sulla base delle statistiche pubblicate oggi rileva forti segnali di crescita, in particolare dai dati pubblicati emerge nel mese di settembre per l’Italia un miglioramento del superindice pari a 1,3 punti su base mensile e un miglioramento di 10,8 punti su base annua. Per quanto riguarda l’indice generale, invece, l’aumento a settembre è stato di 1,3 punti a 100,6 punti e di 3,4 punti su base annua.

Nel mese di settembre l’Ocse ha rilevato forti segnali di ripresa non soli in Italia ma anche in Francia, il Regno Unito e Cina. Questi i paesi che hanno mostrato maggiori segnali di ripresa seguiti poi da Canada e Germania.


Tuttavia, ha spiegato l’Ocse, anche se in maniera meno rilevante hanno iniziato a mostrare segni di ripresa anche gli Stati Uniti, il Giappone e tutte le altre economie Ocse e le principali economie non Ocse.


In ogni caso secondo l’organizzazione si tratta di segnali di espansione che devono essere interpretati con cautela in quanto il miglioramento dell’attività economica può essere in parte dovuto ad una diminuzione del livello potenziale di lungo termine e non solo a un miglioramento dell’attività economica in sè.

Dai dati pubblicati dall’Ocse emerge che il superindice degli Stati Uniti è migliorato di 1,4 punti a settembre sia su base mensile che su base annua mentre in Europa è stato registrato un miglioramento di 1,4 punti su base mensile e di 6,3 punti su base annua. Per il Giappone c’è stato un aumento di 1,3 punti su mese e una riduzione di 0,7 punti su anno, nel Regno Unito un aumento rispettivamente di 1,7 e di 7 punti, in Canada di 1,6 e 4,6 punti e in Francia di 1,3 e di 8,4 punti.

Seguono poi la Germania con un aumento di 2 punti rispetto al mese precedente e di 5,7 punti rispetto a un anno fa e la Cina con un incremento di 1,6 punti su base mensile e di 7 punti su base annua.

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