Risultati secondo giorno emissione BTP Italia giugno 2012

di Redazione Commenta

Ieri nel secondo giorno di sottoscrizione del BTP Italia c’è stata una ripresa, dopo che nel primo giorno le cose non erano andate secondo le previsioni

Ieri nel secondo giorno di sottoscrizione del BTP Italia c’è stata una ripresa, dopo che nel primo giorno le cose non erano andate secondo le previsioni. Il titolo di stato italiano ha raccolto 370,9 milioni di euro, portando il totale delle sottoscrizioni a 588,9 milioni di euro. Sebbene lo strumento sia rivolto essenzialmente ai risparmiatori retail, per dare una scossa in positivo alla sottoscrizione è servito un ordine arrivato da investitori istituzionali.

In particolare, l’aumento rispetto al primo giorno di emissione è dovuto a un contratto da 70 milioni di euro e qualche altro tra i 5 e i 12 milioni di euro. La fase di asta si concluderà domani. Pantaleo Cucinotta, responsabile debt capital market di Banca Imi – una delle banche collocatrici insieme a Bnp Paribas – ritiene che nei prossimi giorni possa esserci “un’accelerazione delle sottoscrizioni. La presenza poi degli istituzionali dà una spinta importante”.

BTP ITALIA SECONDA EMISSIONE CON TASSO MINIMO GARANTITO

Ieri il BTP Italia della prima tranche è rimasto sui livelli del giorno prima intorno a 96,6, il BTP di pari scadenza quotava in area 96,5 mentre il BTP inflation linked era poco sotto 90,8. Lo spread Btp-Bund ha chiuso ieri a 434 punti base, per un rendimento lordo del decennale italiano di poco superiore al 5,5%. Intanto, tra settembre e novembre prossimo dovrebbe esserci anche la terza emissione del BTP Italia, titolo governativo a 4 anni indicizzato all’inflazione.

RISULTATI ASTA BTP 30 MAGGIO 2012

Nella prima emissione di marzo scorso furono raccolti 7,29 miliardi di euro, mentre per questa seconda tranche le attese sono per una drastica riduzione. Rispetto alla prima emissione, il BTP Italia collocato dal 4 al 7 giugno offrirà un rendimento minimo garantito del 3,55% (nella precedente sottoscrizione era fermo al 2,25%). Secondo Maria Cannata, responsabile del debito pubblico del ministero dell’Economia, l’Italia può sostenere l’aumento dei tassi fino all’8% circa.

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