In relazione al periodo autunnale che sta per arrivare anche per le obbligazioni vale lo stesso discorso fatto per le azioni..
Tuttavia, anche in questo caso il consiglio degli esperti è sempre lo stesso, ossia diversificare il proprio portafoglio in modo tale da rischiare nella speranza di ottenere rendimenti più elevati ma al tempo stesso assicurarsi dei profitti bassi ma certi.
Secondo gli esperti per i prossimi mesi un portafoglio obbligazionario ideale dovrebbe essere composto per il 40% da titoli governativi “affidabili” a scadenza 2012- 2015 e per il 20% dagli stessi titoli a scadenza 2020-2021, intendendosi per questo tipo di titoli soprattutto quelli tedeschi, olandesi, francesi e finlandesi. Ai titoli governativi a rischio, come Grecia, Portogallo e Irlanda, andrebbe invece solo il 5%.
La restante parte del portafoglio dovrebbe essere dedicata alle obbligazioni societarie, di cui un 20% alle obbligazioni bancarie e il 2,5% a all’obbligazione senza scadenza della Banca Popolare di Lodi. La restante parte, ossia il 12,5%, dovrebbe essere destinata ai titoli pubblici a tasso variabile indicizzati all’inflazione o al tasso Euribor.