Investimento in borsa consigliato da Ubi Pramerica nel 2013

di ND82 Commenta

La maggior parte dei money manager ritiene che nel 2013 l’investimento in azioni sarà il tema centrale, alla luce di un contesto di mercato caratterizzato da tassi reali negativi

La maggior parte dei money manager ritiene che nel 2013 l’investimento in azioni sarà il tema centrale, alla luce di un contesto di mercato caratterizzato da tassi reali negativi. Inoltre, lo scampato pericolo del fiscal cliff negli Stati Uniti, il graduale miglioramento delle finanze pubbliche dei paesi europei e la possibile crescita della Cina a ritmi più alti rispetto agli ultimi dodici mesi potrebbero favorire un sentiment di maggiore appetito verso il rischio, spostando sempre più flussi monetari verso il comparto dell’equity.

Secondo Andrea Pennacchia, direttore generale di Ubi Pramerica Sgr, nel 2013 l’ideale è sottopesare i bond governativi e gli strumenti cash per fare maggiore spazio in portafoglio a corporate bond e azioni. In particolare l’esperto ritiene che l’azionario europeo e dei paesi emergenti sia da preferire all’investimento in azioni americane. La strategia della sgr del gruppo Ubi Banca è focalizzata sull’esposizione su pochi titoli, che possano restare stabili in portfolio per diverso tempo.

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Da un punto di vista settoriale, Pennacchia punta maggiormente su comparti “difensivi”, come il pharma, tlc-media, consumer staples e cable. In particolare, per quest’ultimo l’esperto si aspetta un fatturato in crescita nel triennio 2011-2014 ad un ritmo medio del 5,1% all’anno. Pennacchia preferisce restare prudente su materials, consumer discretionary e sulle banche. Uno dei titoli più stabili nel portfolio di Ubi Pramerica Sgr è Sampo.

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La compagnia assicurativa finlandese è presente in portafoglio da ben dieci anni. Opera nel ramo “danni” nel Nord Europa e in questo decennio ha mantenuto un dividend yield stabile intorno al 5-6%. Inoltre, Sampo ha raggiunto questo obiettivo con un track record, in termini di total return, davvero spettacolare, ovvero una performance superiore al 400% contro una perdita del 35% del settore.

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