Investire nelle infrastrutture dei paesi emergenti

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Viste le ampie prospettive di crescita previste dagli esperti per i paesi emergenti, sono in tanti ad aver deciso di includere nel proprio portafoglio..

Viste le ampie prospettive di crescita previste dagli esperti per i paesi emergenti, sono in tanti ad aver deciso di includere nel proprio portafoglio titoli di società che operano in queste zone geografiche. Il problema, tuttavia, anche in questo caso è sempre lo stesso, ossia cercare di ridurre al minimo indispensabile i rischi, effettuando un’analisi approfondita prima di scegliere su quali aziende puntare per investire negli emergenti, perché non sempre le previsioni si rivelano azzeccate.

Ebbene, secondo gli analisti di JP Morgan per non sbagliare bisogna puntare al settore delle grandi infrastrutture, un comparto che nei prossimi 2-3 anni dovrebbe registrare una performance superiore del 2-3% rispetto alla media.


Il settore, infatti, è trainato da una crescente urbanizzazione, un trend prevedibile e sui cui vale la pena puntare parte del proprio portafoglio di investimenti.

Chi intende investire in questo settore, in particolare, le opportunità si presentano a tre livelli differenti: quello dei fornitori di materie prime, quello dei grandi costruttori industriali e quello degli operatori (utilities). A seconda del paese varia l’entità dell’interesse verso ciascuno di questi tre livelli. In Cina, ad esempio, appare poco interessante il settore delle utilities mentre esattamente il contrario avviene in Brasile.

Tra le aziende su cui JP Morgan consiglia di investire figurano Ogx Petroleo e Vale do Rio Doce in Brasile, Ambuja Cements e Lanco Infratech in India.

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