Assicurazioni e tasse affossano mercato auto

di Redazione Commenta

Con i dati sulle immatricolazioni di agosto 2012, che hanno fatto registrare un tonfo del 20,2%, il mercato dell’auto è tornato indietro di 50 anni. A farlo presente è stata l’Unrae, l’Unione delle case automobilistiche estere che operano in Italia, sottolineando in particolare come, per voce del presidente dell’Unione Jacques Bousquet, il comparto nel nostro Paese sia affossato dai livelli elevati delle tariffe per l’Rc auto, dal prezzo record dei carburanti, e dall’inasprimento della tassazione.

Come uscire allora da questo mercato depresso? Ebbene, secondo l’Unrae da questa situazione non si esce se non si mettono a punto interventi finalizzati a far recuperare potere d’acquisto alle famiglie. Solo in questo modo i consumatori torneranno ad acquistare beni di consumo durevoli a partire proprio dalle auto.



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Le previsioni per il corrente mese, tra l’altro, non sono allo stesso modo rosee visto che l’Unrae, in base ad uno scambio di dati con l’Anfia, ha reso noto che nello scorso mese gli ordinativi sono scesi allo stesso modo di circa il 20% rispetto ad un anno fa.

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E così, ha altresì sottolineato il presidente Jacques Bousquet, anche a causa dell’elevata pressione fiscale gli italiani stanno perdendo il piacere di guidare riducendo l’utilizzo del mezzo. Ma c’è anche da dire che c’è chi getta la spugna lasciando definitivamente l’auto in garage a causa della benzina a due euro al litro e dell’Rc auto cara, carissima specie nelle Regioni del Mezzogiorno.

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