Crisi immobiliare Americana: va meglio

by Redazione 3

Il mercato americano registra un segno positivo nella vendita di immobili già in essere. Sono escluse..

Il mercato americano registra un segno positivo nella vendita di immobili già in essere. Sono escluse dal dato le nuove costruzioni.

Ciò si è reso possibile grazie alla diminuizione dei prezzi che si è avuta negli ultimi due mesi.
Nonostante ciò, i dati relativi al mese di luglio segnalano un segno negativo se paragonati a quelli del precedente anno.



Abbiamo specificato all’inizio “immobili già in essere” semplicemente perché le case in costruzione nonché le nuove costruzioni registrano al contempo un calo delle vendite.

E per quanto riguarda il territorio Italiano?
Nel frattempo aumentano gli immobili in vendita anche in territorio Italiano. Questo fenomeno accade per il semplice fatto che gli affitti sono diventati sempre più cari e, in assenza di inquilini, non resta che vendere.
Purtroppo in quest’ottica nemmeno l’investimento definito un tempo “più sicuro” riesce a reggere la crisi.

Dal fronte acquisti le percentuali sono in forte calo. I motivi sono molteplici: crisi generale, aumento del costo della vita, prezzi di qualsiasi bene in costante aumento, precarietà, insicurezza del lavoro e, ciliegina sulla torta, l’aumento dei tassi di interesse.

Restano anche da noi invendute molte nuove costruzioni e se ciò continuerà ancora molto probabilmente si arriverà ad una crisi generale del settore.

Ci auguriamo che le cose migliorino quanto prima.

Ulteriori approfondimenti sull’argomento li trovi qui.

Comments (3)

  1. Salve, e complimenti per il blog 😉

    Credo che la crisi americana non abbia ancora toccato il suo fondo. D’altronde i prezzi delle case non sono così bassi come quelli relativi all’inizio della bolla speculativa sul real estate. Ragion per cui è probabile che si possa assistere a breve ad un ulteriore decremento nei prezzi di vendita, anche perchè stanno per prendere il via delle vendite massicce di case pignorate, che non troveranno certo file di acquirenti.

    In secondo luogo, per quanto riguarda il nostro Paese, credo che l’esperienza che attraversà il nostrano immobiliare si possa avvicinare più alla realtà britannica, che statunitense. Credo anche che un pò di sano “sgonfiamento” nel trend crescente possa addirittura permettere poi una maturità del mercato ancora maggiore.

    Salutoni!!!

    Roberto

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