Crude Oil situazione petrolio

di Alessandro Bombardieri Commenta

Il greggio continua la sua crescita impetuosa, tornando sui valori molto vicini ai 90 dollari al barile.

Sebbene la ripresa economica sembri essere più lenta del previsto, come confermato dai dati del primo trimestre sui consumi in Usa, il rialzo del petrolio sembra non fermarsi, proseguendo così il suo cammino.

Nonostante il trend rialzista sia stato messo in discussione molte volte, il greggio continua la sua crescita impetuosa, tornando sui valori molto vicini ai 90 dollari al barile.

Nella giornata di venerdì scorso, la resistenza dinamica disegnata sui top del 3 maggio e del 21 giugno, ha toccato il massimo di ottava, completando così il grafico della settimana di una candela di inversione con break-away point sotto a quota 75.20 dollari per barile.

Si dovrà controllare proprio questa quota nei prossimi giorni, con un’inversione di tendenza al ribasso che potrà verificarsi solamente con il ritorno del barile al di sotto di quota 74,80 dollari.

Comunque, come affermato dagli esperti, sebbene il valore sia lontano dalla chiusura di venerdì scorso, non è impossibile che il petrolio possa calare fino a tale quota nell’ottava appena iniziata.

Tuttavia, le paure di un calo verranno spazzate via se oggi si assisterà ad una ripresa di una quota superiore a quella di lunedì scorso, cioè 79,95 dollari, con lo spostamento del livello di supporto a 77,22 dollari.

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