Il Regno Unito continua a rifiutare l’euro

di Stefania Russo Commenta

Jose Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, ha spiegato che la Gran Bretagna, in questo periodo..

Jose Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, ha spiegato che la Gran Bretagna, in questo periodo, appare più che mai contraria a sostituire la sua vecchia sterlina con l’euro. Dal lontano 2003, infatti, quando Gordon Brown disse che il Regno Unito non era ancora pronto per aderire all’euro, la questione è scomparsa dal dibattito politico.

Barroso, in particolare, sostiene che se anche il Regno Unito adottasse la moneta unica, l’Europa incrementerebbe di sicuro il suo prestigio e anche la sua economia ne trarrebbe un cospicuo vantaggio.


Dello stesso parere di Barrosso è anche Joaquin Almunia, il responsabile per gli affari economici, che spiega come, del resto, la situazione economica della Gran Bretagna non sia poi così florida poichè, si prevede, che se la situazione non migliora nel 2014 il suo debito pubblico raggiungerà il 57,4% del PIL.

La questione, tuttavia, non si esaurisce esclusivamente sotto il profilo di un eventuale miglioramento dell’economia. Se anche il Regno Unito adottasse l’euro, infatti, anch’esso sarebbe obbligato a seguire le stesse regole degli altri.
La Commissione Europea del resto ha già avviato la cosiddetta “procedura per i disavanzi eccessivi“, chiedendo al Regno Unito di tenere sotto controllo il suo indebitamento.

Pare, inoltre, che la Commissione Europea, addirittura, sia disposta ad ignorare l’attuale debito della Gran Bretagna a patto che questa decida di aderire all’euro ma, a quanto sembra, il Regno Unito non sta affatto valutando questa possibilità.


Alla mancanza di interesse delle autorità, inoltre, si aggiunge anche una avversità degli stessi cittadini inglesi che, secondo un recente sondaggio, non gradirebbero affatto l’idea di sostituire l’euro alla loro amatissima sterlina.

Barroso, tuttavia, continua ad insistere sottolineando che la crisi economica del 2008 avrà ancora più gravi ripercussioni nel 2009 e una pesante svalutazione della sterlina potrebbe creare serie difficoltà al Regno Unito.

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