Piano di ristrutturazione Chrysler

di Redazione 2

Questa notte Sergio Marchionne ha presentato ai membri del Congresso americano il business plan di Chrysler spiegando che l'obiettivo..

Questa notte Sergio Marchionne ha presentato ai membri del Congresso americano il business plan di Chrysler spiegando che l’obiettivo è anzitutto quello di concentrarsi sugli obiettivi a lungo termine, tralasciando quelli a breve termine.

Questo, dunque, comporterà inevitabilmente che nel primo periodo si verificherà una perdita della quota di mercato di Chrysler, dati che però non dovranno assolutamente trarre in inganno perchè quello che si conta di ottenere è una ristrutturazione capace di durare e di resistere nel lungo termine.


Il piano industriale illustrato da Marchionne, in particolare, prevede l’ottimizzazione della linea di produzione, concentrandosi in modo particolare sul marchio Dodge. Il piano prevede inoltre la produzione di motori ecologici, nonchè la riprogettazione di numerosi veicoli che verranno riadattati in modo da essere compatibili con le piattaforme Fiat.


Marchionne ha anche smentito quanto affermato in precedenza precisando che l’impianto di Sterling Heights in Michigan, dove vengono prodotti veicoli Sebring e Dodge Avenger, resterà aperto almeno fino al 2011. Inizialmente, infatti, si era prospettato di includere la chiusura di questo impianto nel piano di ristrutturazione, ora invece Marchionne ha affermato che sta cercando di risolvere una serie di questioni relative ad una possibile estensione della produzione a Sterling Heights, pur precisando che sta continuando a studiare luoghi alternativi per la produzione, anche al di fuori del Michigan.

In ogni caso si tratta di una trasferimento non imminente, a confermarlo il fatto che Marchionne ha deciso di rimandare la chiusura di questo impianto, inizialmente prevista per dicembre 2010, affermando che di sicuro rimarrà aperto per tutto il 2010 e per larga parte del 2011.

Questo perchè, secondo alcune indiscrezioni, nel business plan presentato da Marchionne la produzione di Sebring ha un ruolo centrale, ciò non toglie però che nel lungo periodo si possa decidere di produrre questa tipologia di auto in un altro posto.

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