Vendere oro per uscire dalla crisi

di Lucia Guglielmi Commenta

Secondo i presidenti delle due Associazioni dei Consumatori, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, servono provvedimenti urgenti per il rilancio della crescita.

Lo Stato italiano potrebbe reperire risorse per 13 miliardi di euro circa, alle quotazioni odierne, andando a vendere il 15% delle proprie riserve auree. A farlo presente sono state congiuntamente le Associazioni Adusbef e Federconsumatori alla vigilia del Consiglio dei Ministri di domani che, tra l’altro, verterà proprio su provvedimenti inerenti la crescita.

Secondo i presidenti delle due Associazioni dei Consumatori, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, servono provvedimenti urgenti per il rilancio della crescita, ma serve anche che vengano investite risorse tali da attivare un ciclo virtuoso dopo oramai tanti anni di crescita sul filo dello zero accompagnata da rincari e dalla caduta dei redditi delle famiglie con conseguente e pesante perdita del potere d’acquisto.



COME USCIRE DALLA CRISI ECONOMICA

D’altronde la crisi finanziaria ed economica è di natura straordinaria, il che significa che servono provvedimenti altrettanto straordinari al fine di uscire da una spirale recessiva che rischia di diventare non solo perversa, ma anche senza ritorno secondo le due Associazioni.

LA BORSA AMERICANA SI RIPRENDE DALLA CRISI

Al riguardo l’ultima stima dell’ONF, Osservatorio Nazionale della Federconsumatori, indica non a caso che a fronte dei redditi in calo dei consumatori i prezzi e le tariffe sono aumentate in maniera tale che l’anno si chiuderà con una stangata pari a ben 2.333 euro a famiglia. Questo a causa, tra l’altro, delle nuove tasse e della benzina che è arrivata anche a superare i due euro al litro. Per le nuove tasse di intendono le maggiori addizionali Irpef ed anche l’Imu, la nuova tassa immobiliare.

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