
L’utile netto del gruppo è invece sceso del 5,5% passando dai 4,39 miliardi di euro del 2010 a 4,15 miliardi, soprattutto per il maggiore carico fiscale derivato dalla modifica della Robin Hood Tax. L’utile per azione è risultato pari a 0,44 euro.

L’utile netto del gruppo è invece sceso del 5,5% passando dai 4,39 miliardi di euro del 2010 a 4,15 miliardi, soprattutto per il maggiore carico fiscale derivato dalla modifica della Robin Hood Tax. L’utile per azione è risultato pari a 0,44 euro.



Nel periodo compreso tra gennaio e dicembre 2011, in particolare, la società quotata a Piazza Affari ha realizzato ricavi per 762,04 milioni di euro, ossia in aumento del 4,7% rispetto ai 728,13 milioni registrati nel corso dell’esercizio precedente e agli oltre 750 milioni di euro stimati dagli analisti.

Nel periodo compreso tra gennaio e dicembre 2011, infatti, Amplifon ha registrato un utile da record, ovvero in crescita del 39,9% a 42,7 milioni rispetto ai 30,5 milioni realizzati nel 2010. I ricavi si sono attestati a 827,4 milioni di euro, ossia in crescita del 16,9% rispetto ai 708,1 milioni di euro del precedente esercizio.

In crescita anche il margine operativo lordo consolidato, che ha registrato un incremento del 3,8% passando a 617 milioni dai precedenti 605,4 milioni del 2010, mentre il risultato operativo si è attestato a 303 milioni, ossia in crescita del 21,8% rispetto ai 255,2 milioni dell’esercizio 2010.


Premafin avrebbe deciso di scrivere questa lettera al Cda di Fondiaria Sai principalmente per due motivi, ossia le condizioni dei mercati che sono cambiate e l’aumento del margine di solvibilità che ormai è arrivato molto vicino al 95%.



In relazione all’esercizio 2011, dunque, la controllata di Enel nel settore delle energie rinnovabili distribuirà dividendi per complessivi 124 milioni di euro, ossia in linea con l’annunciata politica dei dividendi che prevede un pay-out non inferiore al 30% dell’utile netto consolidato.

Secondo gli esperti di Banca Akros, in particolare, l’utile 2011 sarà pari 1,009 miliardi di euro, ossia in flessione rispetto agli 1,7 miliardi del 2010, mentre i ricavi della compagnia triestina sono previsti a 76,13 miliardi contro gli 83 miliardi dell’anno precedente.

Durante una riunione ieri pomeriggio tra i vertici di Premafin e i tecnici delle sette banche creditrici, sarebbe stato raggiunto un accordo che prevede la ristrutturazione completa dell’indebitamento della holding (368 milioni di euro), sia nel caso di fusione di Premafin con FonSai, Milano Assicurazioni e Unipol Assicurazioni sia nel caso che la holding rimanga separata.
