Per il Bolivar è crisi nera

Venezuela sempre più in difficoltà. Il bolivar è precipitato oltre quota 600 verso il dollaro americano, nella giornata di giovedì, appena una settimana dopo aver infranto la quota di 500. Il cambio è arrivato in particolare a 616 bolivar per 1 dollaro, secondo gli scambi di moneta che si tengono presso il confine colombiano.

Grecia, accordo vicino. Borse in risalita

Le possibilità che nel fine settimana si giunga a un accordo tra la Grecia e i creditori sono cresciute dopo la presentazione di un piano di riforme da parte del Premier ellenico Alexis Tsipras.

Inps, allarme ‘Rosso’ per le pensioni

Le pensioni sono un ottimo indicatore per spiegare al meglio delle nostre possibilità la situazione economica italiana: nonostante lo squilibrio finanziario e i conti in rosso dell’Inps, 6,6 milioni di pensionati non giungono a mille euro al mese.

PartnerRe, Exor rilancia e migliora l’offerta

Una nuova puntata della ‘telenovela’ che da tempo tiene banco sui principali mercati finanziari: quella tra Exor e PartnerRe, con l’aggiunta di Axos. La holding di proprietà della famiglia Agnelli, malgrado i già numerosi rifiuti non vuole proprio mollare la presa.

Piazza Affari, ennesima giornata di vendite

Le notizie provenienti dall’Eurogruppo non sono d’aiuto per i mercati, ancora una volta in posizione ‘sell’. In altri termini, a Milano e precisamente presso Piazza Affari sono prevalse le vendite anche nella giornata di oggi, dopo un’apertura in cui è stato fatto registrare un timido rialzo, successivamente al -4% segnato alla chiusura di ieri.

Mercato azionario svizzero, tre titoli su cui puntare

Il mercato azionario svizzero ha fatto rilevare un’ottima performance e stando ai ragionamenti di Taylor Jolidon, gestore del fondo UBAM-Swiss Equity di Union Bancaire Privée (UBP), è in grado di offrire una grande quantità di occasioni che non deluderanno. Anche fra le piccole e medie capitalizzazioni.

Poste Italiane in Borsa entro fine anno

Poste Italiane verrà quotata in Borsa a Piazza Affari entro la fine dell’anno. Adesso, finalmente, è ufficiale a seguito di una serie di indiscrezioni durante gli ultimi mesi.

Fca, calano le vendite in Brasile

Per una buona notizia che arriva, una cattiva notizia alle porte. Entrambe sul fronte dei mercati di tutto il mondo. Sembra quasi essere una legge non – scritta. Speculazioni filosofiche a parte, qualcosa disturba il sonno di Sergio Marchionne all’indomani degli ottimi risultati provenienti dagli States.