Sergio Marchionne prova a fare pressioni per accelerare il prrogetto di fusione tra Fiat e Chrysler. Secondo l’amministratore delegato delle casa automobilistica torinese, senza il merger le due aziende non avrebbero alcuna possibilità di sopravvivere. Il top manager del Lingotto, che è alla guida anche della controllata americana, ha ribadito la sua posizione sul settore auto all’incontro annuale della Society of Automotive Engineers a Detroit, affermando che nei prossimi anni avremo soltanto 5-6 grandi gruppi automobilistici e la fine delle case a quattro ruote più deboli.
Redazione
Mediolanum segnale long sopra 4,8€
Il prossimo 9 maggio Mediolanum annuncerà i risultati di bilancio del primo trimestre dell’anno, che dovrebbe mostrare ancora un andamento positivo. A confermare questa ipotesi è il vicepresidente Massimo Doris, secondo il quale per Mediolanum sarà “un buon primo trimestreâ€. Doris è anche ottimista sull’andamento della raccolta, visto che aprile sta andando già a gonfie vele. Il manager del gruppo di bancassurance, guidato da Ennio Doris, ha dichiarato che “anche la raccolta del secondo trimestre dovrebbe essere forteâ€. In particolare, Massimo Doris ritiene che aprile sarà un mese “molto forteâ€.
Websim negativa su Piazza Affari nel 2013
La borsa italiana resta una delle piazze finanziarie meno performanti nel Vecchio Continente e tra i paesi occidentali più industrializzati. Pesano soprattutto problemi di natura macroeconomica, ma anche politico-istituzionali. Il paese è caduta nella morsa della doppia recessione e ormai l’economia italiana va peggio di novembre 2011, quando si pensò al peggio con lo spread ai massimi di sempre. La crisi politica, poi, non consente la creazione di un governo stabile in grado di attuare le riforme necessarie per uscire dalla crisi. E poi ci sono le variabili tecniche e anche qui la view è negativa.
Finmeccanica non pagherà dividendi secondo Mediobanca
Partenza negativa questa mattina per il titolo Finmeccanica, che a Piazza Affari evidenzia una perdita dell’1,8% a 3,818 euro. Il titolo ha finora toccato un minimo intraday a 3,808 euro. Il gruppo aerospaziale di Via Monte Grappa resta in attesa di conoscere l’entità dei tagli al settore della Difesa da parte del prossimo governo, anche se si stima tagli per 5 miliardi di euro all’anno, come annunciato negli ultimi giorni da Gianfranco Polillo, sottosegretario all’Economia. Intanto, Mediobanca ha dichiarato che il gruppo non distribuirà dividendi.
Borsa Italiana aspetta elezione Presidente della Repubblica
Partenza in lieve rialzo per Piazza Affari, che aspetta la prima votazione per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Si parte alle ore 10. Intanto, alla borsa di Milano l’indice azionario FTSE MIB guadagna lo 0,24% a 15.420 punti, mentre lo spread Btp-Bund è tornato appena sotto 300 punti base. Ieri l’assemblea dei grandi elettori del Pd ha eletto come candidato l’ex sindacalista Franco Marini, già presidente del Senato, con 222 voti favorevoli, 90 contrari e 30 astenuti. La candidatura di Marini è appoggiata da Silvio Berlusconi.
Piazza Affari -0,96% su effetto Weidmann
Effetto Weidmann sulle borse europee. In un’intervista a The Wall Street Journal, il numero uno della Bundesbank ha dichiarato che ci vorranno dieci anni per superare la crisi nell’area euro. Le parole di Jens Weidmann sono in netto contrasto con il pensiero di molti policy maker europei, che ritengono ormai superata la fase più critica della crisi del debito nell’eurozona. Le borse europee hanno messo a segno pesanti ribassi, in particolare la borsa di Francoforte in calo del 2,34%. Piazza Affari chiude con una flessione inferiore al punto percentuale, risale lo spread.
S&P taglia rating L’Espresso a BB-
Giornata negativa per il Gruppo Editoriale L’Espresso, che inciampa in borsa in attesa della riunione del consiglio di amministrazione per i risultati relativi al primo trimestre dell’anno. Il titolo (ticker: ES) perde l’1,33% a 0,7415 euro, scendendo sui minimi più bassi degli ultimi sette giorni. A favorire la discesa dei prezzi è senza dubbio la bocciatura arrivata dall’agenzia di rating Standard & Poor’s, che ha deciso di abbassare il giudizio sull’affidabilità creditizia del gruppo a BB- da BB confermando l’outlook negativo per i prossimi trimestri.
Spread sotto 300 dopo asta Btp Italia record
Si respira un clima positivo questa mattina a Piazza Affari, dopo che i risultati asta Btp Italia aprile 2013 hanno evidenziato un andamento record con una raccolta superiore ai 17 miliardi di euro in due giorni. Nell’asta di ottobre scorso furono raccolti 18 miliardi, ma in quattro giorni. Ieri il Tesoro è stato costretto a chiudere in anticipo il collocamento, in quanto c’era il rischio di vendere un ammontare eccessivamente elevato di titoli che andava oltre il reale fabbisogno finanziario.
Titolo Prysmian scende sui minimi a 2 mesi a 15,2€
Non è un buon momento in borsa per le azioni Prysmian, che ieri hanno evidenziato una flessione dell’1,94% a 15,2 euro toccando il minimo più basso degli ultimi due mesi. I prezzi sembrano sempre più proiettati verso il supporto di area 15 – 14,9 euro, dove probabilmente avverrà una reazione dei prezzi. Dopo aver toccato lo scorso 15 marzo il massimo più alto da novembre 2007 a 17,96 euro, il titolo ha messo in mostra una forte discesa: da allora il titolo Prysmian ha perso il 18,16%.
Investire sul titolo Sias non è più un buon affare
Il broker giapponese Nomura ha rivisto la sua valutazione sul titolo Sias, suggerendo ai propri clienti di non comprarne più le azioni. Gli specialisti di Nomura ritengono che il titolo soffrirà in borsa, in quanto gli investitori troveranno minore appeal sulle aspettative di una diminuzione del traffico autostradale, a causa del peggioramento della crisi e dei minori redditi disponibili, e dopo la lettura di risultati molto contrastati relativi all’esercizio 2012. Il broker nipponico ha così deciso di tagliare la raccomandazione sul titolo Sias a “neutralâ€.
Btp Italia chiusura anticipata al 16 aprile 2013
L’asta del nuovo Btp Italia in corso dal 15 aprile terminerà con due giorni di anticipo rispetto alla tabella di marcia presentata inizialmente dal Tesoro (15-18 aprile), in quanto ieri nel primo giorno di raccolta è stata registrata una domanda record che ha battuto anche l’emissione di ottobre scorso. Che anche l’asta di aprile potesse essere un grande successo lo si era capito molto presto: Btp Italia raccoglie 2,3 miliardi in un’ora e mezza, ma poi chiude con richieste record per quasi 9 miliardi di euro.
Rosneft compra il 13,7% di Saras
Il colosso petrolifero russo Rosneft ha raggiunto un’intesa con la famiglia Moratti per acquistare una quota del capitale di Saras pari al 13,7%. Rosneft comprerà circa 130 milioni di azioni, che corrispondono proprio al 13,7% del capitale sociale della società di raffinazione petrolifera milanese e a circa il 21,5% della partecipazione complessiva in mano a Gian Marco e Massimo Moratti. Il controvalore totale è pari a 178,5 milioni di euro. I Moratti venderanno tutte le azioni possedute individualmente in Saras, pari a circa 6 milioni ciascuno.
Btp Italia raccoglie 2,3 miliardi in un’ora e mezza
Come da attese c’è stata una partenza sprint per l’emissione di aprile 2013 del Btp Italia, che aveva già sperimentato un grande successo lo scorso anno e in particolare al terzo collocamento. Stamattina, dopo appena un’ora e mezza di contrattazioni, il Tesoro ha già raccolto 2,3 miliardi di euro del nuovo titolo di stato indicizzato all’inflazione italiana (indice Foi escluso i tabacchi). Nel frattempo Piazza Affari è in calo: l’indice FTSE MIB perde lo 0,75% a 15.661 punti. Stabile lo spread Btp-Bund a 308 punti base.
Banca Etruria aumento di capitale da 100 milioni
Il consiglio di amministrazione di Banca Popolare Etruria e Lazio, presieduto da Giuseppe Fornaciari e guidato da Luca Bronchi, ha dato il via libera all’aumento di capitale da 100 milioni di euro che sarà effettuato attraverso l’emissione di azini ordinarie da offrire in opzione agli azionisti. Il cda del gruppo bancario aretino ha poi deliberato il raggruppamento delle azioni ordinarie attualmente in circolazione, in base a un rapporto di una nuova azione ordinaria per ogni cinque azioni esistenti. Il titolo Bca Pop Etrur-Lazio ha chiuso l’ultima seduta in rialzo dello 0,19% a 0,3638 euro.