Cit Group fallisce

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Nonostante gli esperti sono concordi nel ritenere che la fase critica della crisi economica è ormai alle spalle i suoi effetti continuano a..

Nonostante gli esperti sono concordi nel ritenere che la fase critica della crisi economica è ormai alle spalle i suoi effetti continuano a manifestarsi, anche in modo disastroso.

Poco fa dagli Stati Uniti è infatti giunta la notizia del fallimento di Cit Group, la finanziaria indipendente specializzata nel credito alle piccole e medie imprese e che nonostante abbia ricevuto aiuti da parte del governo non è riuscita a rimanere in piedi. Il suo fallimanto è stato collocato al quinto posto per importanza dopo Lehman Brothers, Washington Mutual, WorldCom e General Motors.


La decisione di ricorrere alla bancarotta è stata adottata dopo il rifiuto dei creditori di convertire in azioni parte del debito, così da ridurre il passivo di 5,7 miliardi di dollari. Con il ricorso all’amministrazione controllata il gruppo spera di riuscire a ridurre il passivo di circa 10 miliardi di dollari e di riuscire ad uscire dalla bancarotta nel giro di pochi mesi.


Tuttavia, quello che preoccupa di più è che la bancarotta di Cit possa avere gravi conseguenze sulle piccole e medie imprese, le principali beneficiarie dei finanziamenti erogati da Cit Group. La difficoltà da parte delle piccole e medie imprese di accedere ai finanziamenti, quindi, potrebbe costituire un grave ostacolo per la ripresa economica del paese.

Un timore questo che, secondo l’amministratore delegato Jeffrey Peek, non ha ragione d’esistere dal momento che durante la fase di amministrazione controllata Cit continuerà a fornire credito alle piccole e medie aziende.

Sta di fatto però che negli ultimi mesi Cit ha già ridotto la propria attività erogando nel primo semestre 2009 solo 4,4 miliardi di dollari contro gli 11,3 erogati nella prima metà del 2008.

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