Citigroup chiude il credito al consumo in Italia

di Stefania Russo Commenta

Il piano di ristrutturazione di Citigroup prevede la riduzione delle sue attività in Italia, ossia la chiusura del settore del credito al..

Il piano di ristrutturazione di Citigroup prevede la riduzione delle sue attività in Italia, ossia la chiusura del settore del credito al consumo e la riduzione dei dipendenti attualmente impiegati in Italia da 1.000 a 500 entro la fine del 2009.

La notizia è stata riportata dal Financial Times il quale ha specificato che il taglio dei posti di lavoro riguarderà soprattutto la chiusura del credito al consumo, un settore per il quale Citigroup ha in Italia ben 65 filiali.


La decisione di ridurre l’attività in Italia rappresenta una vera e propria novità per Citigroup che negli ultimi anni aveva portato avanti una politica completamente opposta, ossia quella di espandersi quanto più possibile nel mondo. Ma del resto la riduzione dell’attività in Italia si prefigura come una mossa indispensabile alla luce della sua strategia di ridurre il bilancio e disinvestire negli asset “non-core”.


L’alternativa alla chiusura è la vendita e a riguardo sempre il Financial Times ha informato che Citigroup ha incontrato la banca spagnola Santander, leader in Italia nel settore del credito al consumo, per cercare di vendere il suo business italiano di private banking, considerato troppo piccolo per essere competitivo visto che al momento ha in gestione asset per soli 2 miliardi di euro circa.

Citigroup, invece, ha deciso di mantenere il business di corporate e investment banking, transazioni e financial market, mentre ancora nessuna decisione è stata presa per quanto riguarda il settore delle carte di credito.

Citigroup, ricordiamo, è una delle banche americane più colpite dalla crisi finanziaria e il suo piano di salvataggio prevede la vendita del 34% al governo Usa.

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