Dividendo Intesa Sanpaolo atteso da Compagnia di Sanpaolo

di Stefania Russo Commenta

La Compagnia di Sanpaolo, principale azionista di Intesa Sanpaolo, ha affermato che per l'esercizio 2009 prevede la possibilità di un ritorno al dividendo..

intesa sanpaolo

La Compagnia di Sanpaolo, principale azionista di Intesa Sanpaolo, ha affermato che per l’esercizio 2009 prevede la possibilità di un ritorno al dividendo, sebbene si stima una cedola di importo piuttosto modesto.

A rivelarlo è stato il presidente della Compagnia, Angelo Benessia, il quale ha affermato che nel 2009 tra i proventi della gestione del patrimonio non è stato possibile erogare un dividendo ma ha aggiunto che nel 2010 la situazione sarà diversa, sebbene gli azionisti dovranno accontentarsi di un importo piuttosto basso.


Lo stesso presidente di Compagnia Sanpaolo non ha escluso un ulteriore arrotondamento della quota in Intesa Sanpaolo (al momento poco al di sotto del 10%) ma ha affermato che si tratta di un’ipotesi alquanto improbabile dal momento che con il 50% del patrimonio rappresentato il rischio è quello di far scomodare il controllore delle fondazioni, ovvero il Ministero dell’Economia.


Benessia ha poi detto di condividere quanto affermato da Giovanni Bazoli, auspicando quindi che venga raggiunta un’intesa sulla questione del direttore generale della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, soprattutto perché non ci deve essere alcun conflitto di fronte all’interesse e alla stabilità della banca, alla luce del fatto che il ruolo di direttore generale della Banca dei territori non deve essere considerato come una forma di potere ma come una sorta di strumento per raggiungere determinati scopi.

Benessia si è detto d’accordo anche con quanto affermato dal presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa che ha parlato di uno svantaggio competitivo che le grandi banche potrebbero avere rispetto alle piccole se non sanno organizzarsi con un’aderenza al territorio.

In ogni caso sulla governance di Intesa Sanpaolo Benessia ha affermato che le fondazioni non devono assolutamente entrare in quelle che sono le tematiche gestionali, devono far sentire la loro voce ma tocca al management assicurare il perfetto funzionamento.

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