Il costo della crisi economica è di 4.000 miliardi di dollari

di Redazione Commenta

Di crisi economica si è parlato e se ne parlerà ancora per molto tempo ma molti di voi, probabilmente, si saranno più volta chiesti..

Di crisi economica si è parlato e se ne parlerà ancora per molto tempo ma molti di voi, probabilmente, si saranno più volta chiesti quanto sia costata questa crisi. Ebbene, a fare il calcolo ci ha pensato il Fondo Monetario Internazionale che ha quantificato il costo della crisi finanziaria, in termini di svalutazioni di asset globali, in 4.000 miliardi di dollari entro il 2010.

La previsione, che è stata diffusa attraverso il rapporto sulla stabilità finanziaria globale, include gli asset originati su tutti i mercati, e non solo su quelli degli Stati Uniti. Per i soli asset statunitensi, infatti, la stima è di 2.700 miliardi di dollari.


La stima relativa alla situazione Usa è stata innalzata a causa del “deteriorarsi dello scenario di base sulla crescita economica”. Il rapporto, infatti, afferma che, anche se negli ultimi mesi si è assistito ad un miglioramento sul mercato interbancario, continuano ad esserci pesanti difficoltà a trovare fonti di finanziamento.

Sono ancora tantissime, infatti, le società che non riescono ad ottenere finanziamenti o che riescono ad ottenerli soltanto a fronte di elevati rendimenti. Il Fondo Monetario internazionale, quindi, nel suo rapporto ha tenuto a sottolineare come l’intero sistema finanziario globale è ancora sottoposto a pesanti tensioni.


A fronte di tale situazione, quindi, gli esperti del Fondo Monetario hanno definito assolutamente cruciale la necessità di interrompere questa “spirale negativa tra il sistema finanziario e l’economia globale”. Le misure adottate fino ad ora dai vari governi, osserva ancora il Fmi, stanno contribuendo a migliorare la situazione ma ciò non è ancora sufficiente.

Secondo il Fmi, infatti, “servono ulteriori decise ed efficaci azioni politiche e un coordinamento internazionale per sostenere questo miglioramento, ripristinare la fiducia nelle istituzioni finanziarie e normalizzare le condizioni dei mercati. La sfida chiave è rompere la spirale al ribasso innescatasi tra sistema finanziario ed economia globale“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>