Rcs rifiuta offerte per cessione periodici

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A Piazza Affari la quotazione Rcs segna un rialzo dello 0,24% a quota 1,238 euro a seguito di un nuovo incremento dell'appeal speculativo...

A Piazza Affari la quotazione Rcs segna un rialzo dello 0,24% a quota 1,238 euro a seguito di un nuovo incremento dell’appeal speculativo sulla quotazione arrivato dopo che il gruppo editoriale ha comunicato di aver ritenuto inadeguate le offerte ricevute per la cessione di alcune riviste.

Per questo motivo, dunque, il comitato esecutivo della società editoriale ha deciso di incaricare l’amministratore delegato Antonello Perricone di studiare ed individuare le forme più adeguate per la ristrutturazione e il recupero della redditività delle testate oggetto della cessione.


Le riviste per le quali Rcs ha ricevute delle offerte sono Astra, Costruire, Costruire Impianti, Il Mondo, Max, Novella 2000, Ok La Salute Prima Di Tutto e Visto. Tale cessione, secondo gli analisti, andrebbe ad influire positivamente sui conti della società, determinando un impatto positivo sia sull’utile per azione 2011-2013 che sulla generazione di cassa.

Nel frattempo il comitato esecutivo di Rcs ha approvato il progetto di riassetto del gruppo che verrà proposto al Consiglio di amministrazione il prossimo 23 giugno e che prevede la fusione nella capogruppo di alcune delle società controllate (Rcs Quotidiani, Rcs Periodici e Rcs Pubblicità). A seguito di tale fusione, dunque, le attività legate a tali settori verranno svolte direttamente dalla controllante, con evidenti benefici sia dal punto di vista dei costi che dal punto di vista dei flussi finanziari.

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