
Il titolo, da inizio novembre, ha compiuto un balzo da 4,1 euro ai 4,725 euro con cui ha chiuso ieri la seduta (in calo dello 0,53%), ma il prezzo del titolo era arrivato anche fino a quota 4,84.

Il titolo, da inizio novembre, ha compiuto un balzo da 4,1 euro ai 4,725 euro con cui ha chiuso ieri la seduta (in calo dello 0,53%), ma il prezzo del titolo era arrivato anche fino a quota 4,84.

Infatti, dopo aver fallito l’aggancio alla soglia psicologica (che coincide con il supporto grafico) a quota 11 euro, il titolo del Lingotto ha accusato il colpo, non riuscendo più a ripartire.
Martedì il titolo è stato protagonista di una preoccupante flessione, dopo aver tentato per l’ennesima volta l’attacco a quota 11 euro.

Nella giornata di ieri gran parte dei portali dedicati alla Roma Calcio hanno riportato la notizia della dichiarazione di Alessandro Profumo riguardo alla situazione della società Italpetroli che pare verta in difficili condizioni economiche.

Ieri il titolo ha chiuso la giornata in borsa in rialzo dello 0,77% a quota 4,905 euro; ora il titolo potrà provare a mettere a segno un nuovo allungo, anche se prima sarà necessaria una nuova fase riaccumulativa.

Indesit non diventerà mai una preda di quello che sembra essere un inevitabile consolidamento del settore. Il titolo negli ultimi tre mesi si è distinto a Piazza Affari, attestandosi a miglior titolo in borsa.

Il titolo del Lingotto si avvicina così in modo sensibile alla soglia psicologica e alla barriera grafica poste a quota 11 euro.

Il titolo ora potrà provare a mettere a segno un primo rialzo con obiettivo fissato a 6,5 euro in un primo momento e 6,67-6,7 euro in un secondo momento.

Il settore agricolo infatti è quello che nei prossimi anni dovrebbe dare molte soddisfazioni. Il settore farmaceutico in America risente molto le azioni di governo e soprattutto la riforma sanitaria che è il cavallo di battaglia di Obama alle prese con la votazione in senato sulla quale si prevedono scontri.

Resta perciò molto contrastato il quadro di breve termine, infatti il titolo del Lingotto dovrà effettuare una fase riaccumulativa al di sopra di quota 10,5-10,45 euro prima di poter mettere a segno un nuovo salto in avanti.

Nella giornata di venerdì il titolo della banca di Piazza Cordusio ha messo a segno un rapido spunto rialzista, guadagnando l’1,41% a quota 2,525 euro per azione, grazie all’importante supporto grafico che si trova a quota 2,45 euro per azione.

Ma questo potrebbe non bastare nel breve periodo per il titolo in quanto il quadro tecnico di breve termine rimane comunque molto indebolito dalle sedute della scorsa settimana, periodo nel quale Unicredit ha ceduto la soglia psicologica a 2,5 euro.

Il titolo Fiat, che ieri ha concluso la settimana in ribasso dello 0,28% a quota 10,7 euro, avrà bisogno di una nuova fase riaccumulativa al di sopra di quota 10,5-10,45 euro, solamente dopo questo rialzo potrà puntare dritto verso la soglia degli 11 euro.

Nella giornata di oggi il titolo perde quasi il 3% quotandosi così a 2,13 euro e questo è forse dovuto ai risultati ottenuti nell’ultimo bilancio dei primi 9 mesi del 2009.

Saipem ha mostrato una grande forza nelle ultime sedute e non a caso sta puntando dritto verso i massimi dell’anno, anche dal grafico si osserva bene come nel giro di pochi giorni il titolo sia passato da 20 euro per azione a 22,5.