Dividendo Eni 2010, possibile taglio causa debito

di Stefania Russo Commenta

Gli analisti di Jefferies, che hanno avviato oggi la copertura sul titolo Eni fissando un rating "hold" e un target price a 18 euro, hanno..

Gli analisti di Jefferies, che hanno avviato oggi la copertura sul titolo Eni fissando un rating “hold” e un target price a 18 euro, hanno sottolineato la solidità del colosso energetico evidenziando come nonostante le sue dimensioni siano decisamente più ridotte rispetto a quelle dei suoi principali concorrenti, il volume delle attività di Eni è comunque paragonabile a quello delle compagnie più grandi, soprattutto alla luce di importanti progetti in corso, come quelli in Kazakhstan e in Venezuela che andranno a determinare un aumento della produzione.


Nonostante questo, tuttavia, tra gli esperti c’è grande preoccupazione per la performance negativa del settore Gas & Power, che mostra una marcata sofferenza sul mercato domestico e prospettive piuttosto deboli.

A preoccupare, inoltre, l’elevato livello del debito e che per la fine del 2010 dovrebbe attestarsi a 23,384 miliardi, ossia un livello molto vicino a quello dello scorso anno e a causa del quale la società annunciò un taglio del dividendo del 23%. Per questo motivo, dunque, sono in molti a temere che le preoccupazioni per la posizione finanziaria netta porteranno il management ad operare anche per l’anno in corso un cospicuo taglio dei dividendi.

A causa di questa incertezza sul fronte dei dividendi, dunque, gli analisti di Jefferies hanno spiegato che la quotazione rimarrà collocata nella parte economica del settore fino a quanto non ci sarà maggiore chiarezza.

A Piazza Affari il titolo Eni guadagna lo 0,24% a 16,37 euro.

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