Ripresa economica nel 2010, parola di Jean Claude Trichet

di Stefania Russo Commenta

Dopo la decisione della Banca centrale europea di lasciare i tassi invariati all'1% il presidente Jean Claude Trichet durante la conferenza..

Dopo la decisione della Banca centrale europea di lasciare i tassi invariati all’1% il presidente Jean Claude Trichet durante la conferenza stampa ha parlato dell’attuale situazione economica affermando di prevedere una graduale ripresa nel 2010 e un miglioramento della crescita nella zona euro nel secondo trimestre del 2009.

La situazione, dunque, inizia a migliorare ed è possibile guardare al futuro con un certo ottimismo anche se Trichet ha invitato alla cautela, la situazione resta ancora caratterizzata da una profonda incertezza che non consente di fare previsioni certe e affidabili.


Al momento quello che i mercati si aspettano una situazione in miglioramento che secondo il presidente della Bce è in corso ed è chiaramente visibile a tutti, quello che però preme sottolineare è il fatto che non si è ancora definitivamente usciti dalla situazione di crisi, il pericolo di ricaderci è molto serio ed effettivamente reale, non bisogna dimenticare che c’è ancora tanta strada da fare per rafforzare il miglioramento e affermare che la crisi è finita.


Uno dei principali problemi che occorre affrontare seriamente e tempestivamente, secondo Trichet, è il peggioramento dei conti pubblici, un problema presente nella maggior parte dei paesi dell’area euro e che se non viene affrontato in maniera efficace può andare a compromettere la ripresa economica.

Da questo punto di vista preoccupa soprattutto il fatto che i crescenti deficit di bilancio e i debiti pubblici potrebbero compromettere anche compito della Bce di mantenere la stabilità prezzi. Per questo motivo è necessario che i governi mettano in atto quanto prima “exit strategy credibili” dalle misure anti crisi.

Trichet prevede che nei prossimi mesi nei paesi della zona euro l’inflazione tornerà ad essere positiva dopo il -0,1% registrato ad ottobre e il -0,3% di settembre.

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