Disoccupazione in Italia ancora in crescita

di Alessandro Bombardieri Commenta

L'Ocse ha presentato il rapporto annuale sull’Employment Outlook.

La crisi economica ha avuto un impatto abbastanza debole fino ad ora sul mercato del lavoro in Italia, rispetto a molti altri paesi dell’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico).

Tuttavia il livello di disoccupazione resterà sui livelli attuali perlomeno fino alla fine del 2011.

L’Ocse ha presentato il rapporto annuale sull’Employment Outlook, dove si legge che nel mese di maggio il tasso di disoccupazione è salito all’8,7%, vale a dire in aumento del 2% rispetto all’inizio della crisi a dicembre 2007, contro un incremento medio Ocse del 2,8%.

Come affermato nel rapporto, nell’ultimo anno si è registrata la maggior parte della crescita della disoccupazione, quando il tasso è salito di 1,2 punti percentuali, molto sopra la crescita media nell’Ocse.

Inoltre nel rapporto viene messo in evidenza come l’Italia sia caratterizzata da una regolamentazione del mercato del lavoro abbastanza rigida e da una mobilità lavorativa limitata da una prospettiva internazionale.

Secondo l’Ocse servirebbe una riforma dei contratti occupazionali per creare nuovi posti di lavoro e far tornare la crescita della produttività. Una riforma del genere dovrebbe però essere abbinata a sforzi ulteriori nelle politiche di welfare.

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