Produzione industriale invariata a maggio 2009

di Stefania Russo Commenta

L'Istat ha diffuso i dati relativi alla produzione industraile che durante il mese di Maggio non ha subito nè cali nè aumneti rispetto al mese..

L’Istat ha diffuso i dati relativi alla produzione industriale che durante il mese di maggio non ha subito nè cali nè aumenti rispetto al mese precedente ma è rimasta praticamente invariata. Su base annua, invece, la produzione industriale italiana ha subito una flessione del 22,6% rispetto al 2008.

A maggio, quindi, è rimasto invariato rispetto ad aprile l’indice della produzione industriale destagionalizzato mentre la variazione congiunturale relativa al confronto tra la media degli ultimi tre mesi e quella dei tre mesi precedenti è pari a -6,9%.


L’indice della produzione industriale corretto per gli effetti di calendario ha registrato nel mese di maggio un calo del 19,8% rispetto allo stesso mese del 2008, mentre nei primi cinque mesi la variazione rispetto allo stesso periodo del 2008 è stata del -21,4%.

In particolare, variazioni positive sono state registrate per i beni di consumo (+2,8% totale, ossia +4,9% per i beni non durevoli e -3,4% per i beni durevoli) e per l’energia (+2%). Variazioni negative, invece, riguardano i beni strumentali (-1,6%) e i beni intermedi (-0,3%).


A maggio l’indice della produzione industriale, corretto per gli effetti di calendario, ha registrato rispetto allo stesso periodo del 2008 una variazione positiva nel settore farmaceutico (+2,8%).

I cali, invece, riguardano principalmente le industrie alimentari, bevande e tabacchi (-2,4%), le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori e la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-2,9%), i macchinari e attrezzature n.c.a. (-36,1%), le apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (-34,3%) e la metallurgia e i prodotti in metallo (-29,6%).

Se invece vengono confrontati i primi cinque mesi del 2009 con i primi cinque mesi del 2008 i cali meno marcati riguardano i prodotti farmaceutici (-0,8%), le industrie alimentari, bevande e tabacchi (-3,6%) mentre quelli più marcati riguardano la metallurgia e prodotti in metallo (-33,1%), le apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (-31,4%) e i mezzi di trasporto (-30,6%).

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