Forte incremento dei rendimenti dei titoli di Stato

di Redazione Commenta

Come sono aumentati i tassi di rendimento dei titoli di Stato italiani a causa dell'acuirsi dello spread BTP-BUND

Le aste di settembre 2011 hanno evidenziato, rispetto a quelle di agosto, un deciso rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato con durata inferiore ai 24 mesi (BOT e CTZ) le cui cause sono individuabili anche e soprattutto della volatilità dei suddetti sui mercati finanziari nonché dallo spread BTP-BUND che, in questi ultimi giorni, ha toccato i massimi livelli mai registrati dall’introduzione dell’euro.

ASTA BTP€i DECENNALI 28 SETTEMBRE 2011


Scendendo nei dettagli possiamo evidenziare come l’asta di ieri abbia portato i rendimenti dei BOT al 3,071%, contro il 2,14% registrato a fine agosto, ad un prezzo di 98,471.

Considerando un scenario di commissioni massime sul BOT semestrale, però, i rendimenti netto scendono a quota 2,294% e all’1,289 nei confronti del BOT flessibili a 76 giorni chiesto dal mercato.

Per quanto riguarda i BOT trimestrali, che non venivano offerti sin da marzo, invece, il rendimento è balzato all’1,9 dal precedente 1,2%.

Per concludere segnaliamo come il rendimento dei BOT annuali sia salito dal 2,9% di fine agosto agli odierni 4,1%.

ASTA CTZ 27 SETTEMBRE 2011

Sul versante dei CTZ gli eventi ricalcano l’andamento seguito dai BOT e fanno registrare incrementi, anche sostanziosi, su ogni scadenza.

Questa cospicua crescita dei rendimenti ha permesso al Tesoro di coprire tranquillamente l’offerta.

Nel dettaglio evidenziamo come la domanda complessiva per i BOT semestrali abbia di gran lunga superato i 13 miliardi di euro rispetto ad un’offerta di soli 8 (rapporto di copertura a 1,74 dal precedente 1,66 di fine agosto).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>