Il FOMC lascia i tassi invariati

di Francesco Di Cataldo Commenta

I dati sull'occupazione nel Regno Unito sono stati negativi e le prospettive della Bank oF England sono ancora una volta negative..

Il FOMC (Federal Open Market Committee della Fed) ha deciso di lasciare i tassi invariati tra lo 0 e lo 0.25% ma ha indicato che le prospettive per l’economia Usa sono molto peggiori del previsto e ha preannunciato di intervenire direttamente sul mercato come comunicato in passati incontri. Questi interventi si caratterizzeranno per l’acquisto di titoli del Tesoro a lungo termine per un controvalore di circa 300 miliardi di Usd nei prossimi sei mesi.

È stato anche sottolineato come il pericolo attuale sia l’aggravarsi di questa situazione di deflazione che è uno dei sintomi principali che si denota in periodi di recessione. Analizzando più approfonditamente l’analisi del FOMC si può vedere come il rimbalzo dei titoli azionari delle ultime settimane non sia effettivamente riconducibile ad un reale scenario positivo all’orizzonte ribadendo che crescita economica e stabilità dei prezzi dovranno essere riportati tramite interventi straordinari.


La dichiarazione del FOMC ha sottolineato che le condizioni del credito vanno sempre peggiorando, la disoccupazione continua a salire, il settore immobiliare continua a soffrire e i consumatori sono poco fiduciosi per un recupero e tutto questo si vede anche da cali nelle vendite al dettaglio. In questo contesto essendo i tassi già ai minimi storici il Comitato ha deciso di intervenire tramite l’acquisto di titoli di debito tra i 100 e i 200 miliardi di Usd.


Inoltre per migliorare le condizioni del credito verranno acquistati 300 miliardi di Usd di Treasury Securities nei prossimi sei mesi. Quest’ultimo intervento è quello che ha causato il crollo del Usd poiché i rendimenti su base decennale sono scesi di 50 pb. Il mercato azionario è volato successivamente alla decisione. Il Dollar Index ha rotto nuovi minimi e ci si può attendere nuovi ribassi del biglietto verde nelle prossime ore/giorni.

L’Euro in questo contesto ha beneficiato della debolezza del Usd e della Gbp. I rialzi sull’Euro sono maggiormente legati a debolezze di altre valute piuttosto che alla forza della valuta unica. I dati sull’occupazione nel Regno Unito sono stati negativi e le prospettive della Bank oF England sono ancora una volta negative. Il taglio dei tassi come riportato nel protocollo dell’ultimo taglio è stato unanime e in tale occasione è stato previsto qualche altro intervento volto ad aumentare la massa monetaria. Anche nel caso del GBP/USD possono essere attesi ulteriori rialzi.

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