Al via il “prestito della speranza” a favore delle famiglie in difficoltà

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Lo scorso Maggio la Conferenza Episcopale Italiana ha siglato un accordo con l’Abi al fine di erogare prestiti a condizioni agevolate per le famiglie in difficoltà. L’accordo, ricordiamo, ha dato vita ad un fondo di garanzia di di 30 milioni di euro che è stato creato attraverso una colletta nazionale.

Questa operazione, denominata “prestito della speranza“, a partire dal mese di settembre consentirà ottenere un prestito di massimo 6.000 euro. Potranno beneficiare di questa possibilità tutte quelle famiglie che versano in condizioni di difficoltà perchè hanno un nucleo familiare piuttosto numeroso, ossia almeno 3 figli a carico, perchè affetti da malattie o handicap, o perchè hanno perso il lavoro e quindi non hanno fonte di reddito.


Per ottenere il prestito non saranno richieste particolari garanzie ma sarà sufficiente che si abbia di un progetto di reinserimento lavorativo o di microimprenditorialità. Laa verifica della sussistenza delle condizioni richieste per l’erogazione del prestito verrà effettuata dalla Caritas.


Questa operazione, gestita da Banca Prossima del Gruppo Intesa Sanpaolo, consentirà di erogare prestiti fino a 180 milioni di euro. La banca, infatti, ha deciso di scommettere su questo progetto e di applicare il cosiddetto “moltiplicatore 10“, che permetterà di aumentare il volume dell’operazione rendendo immediatamente disponibili 10 milioni di euro di prestito per ogni milione di Fondo di Garanzia.

Il Taeg 4,5% rappresenta il tasso massimo che verrà applicato al prestito, un tasso che è pari a circa la metà di quello attualmente applicato per la maggior parte dei prestiti personali. Ogni banca che aderirà all’iniziativa, tuttavia, sarà libera di prevedere condizioni più favorevoli. Il prestito dovrà essere restituito attraverso rate mensili da 500 euro circa.

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