Immatricolazioni auto +26,6%, bene Fiat

di Gianni Puglisi Commenta

Nel mese di novembre le immatricolazioni di auto in Europa sono ulteriormente cresciute, a dirlo sono i dati raccolti e diffusi da Acea..

Nel mese di novembre le immatricolazioni di auto in Europa sono ulteriormente cresciute, a dirlo sono i dati raccolti e diffusi da Acea (Associazione dei costruttori automobilistici europei) che evidenziano un incremento del 26,6% su base annua a quota 1.182.082 veicoli.

Grazie all’ottima performance di novembre e stato ridotto il calo tendenziale registrato dall’inizio dell’anno, nei primi undici mesi del 2009 le immatricolazioni hanno infatti registrato un calo del 2,8% rispetto alla perdita del 5% registrata nei primi dieci mesi. Un ottimo risultato questo soprattutto se paragonato ai primi unidici mesi dello scorso anno quando la flessione era stata del 25,8%.


A ottobre 2009, ricordiamo, l’incremento in Europa era stato dell’11,2% mentre nello stesso mese in Italia si era registrato un +15,7%, con un calo complessivo delle vendite che nei primi dieci mesi è stato del 3,9%.


Se si considerano i singoli paesi europei nel mese di novembre in Italia la crescita è stata del 31,2% a 182.976 unità, ovvero in calo dell’1,4% dall’inizio dell’anno, in Francia è stata invece registrata una crescita del 48,3%, ovvero un incremento del 7,6% da gennaio, in Germania l’incremento è stato del 19,7% a novembre e del 25,4% dall’inizio dell’anno, in Spagna è stato registrato un +37,3% a novembre e un -20,8% da gennaio mentre in Gran Bretagna a novembre l’incremento è stato del 57,6% mentre da gennaio c’è stato un calo dell’8,8%.

A novembre, in particolare, Fiat ha venduto 93.000 auto nuove, ossia il 30,7% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Per il Lingotto le cose sono andate particolarmente bene nel Regno Unito dove è stato registrato un incremento delle vendite del 136% che ha consentito a Fiat di incrementare la sua quota di mercato di 1,4 punti percentuali, raggiungendo quota 4,3%. Per Fiat le cose sono andate piuttosto bene anche in Germania, dove è stato registrato un +25,6%, in Francia, dove l’incremento è stato del 32,9% e in Spagna dove invece la crescita si è limitata ad un +18,7%.

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