Il caos e l’incertezza che dominano l’attuale scenario economico – e che si traducono in preoccupazione e volatilità sui mercati finanziari -, hanno fortemente influenzato l’andamento dei prezzi dell’oro, soggetti a significative oscillazioni. Avete intenzione di scambiare il prezioso metallo giallo? Prima fareste bene a concedervi un minuto per leggere quanto segue!In questo momento, la decisione di acquistare oro è essenzialmente una questione di maggiore o minore avversione al rischio.
Notizie
Ferragamo e il boom dei beni di lusso
Il settore dei beni di lusso conferma il  trend positivo e sembra destinato a far da traino ai mercati. La maison fiorentina Ferragmo ha approvato il bilancio di metà anno archiviando il primo semestre con ricavi in crescita dell’11% (625 milioni) e un utile netto del gruppo in aumento dell’81%. Ferragamo supera le attese con una performance davvero convincente e continua la sua inarrestabile corsa. Le prospettive per il futuro del gruppo sono molto interessanti.
Vodafone riapre la trattativa con Verizon
Vodafone e Verizon tornano a sedersi al tavolo per discutere del destino della loro joint venture Verizon Wireless. Ci sono state molte speculazioni quest’anno su una possibile trattativa e i dirigenti di entrambe le società hanno messo in chiaro che prima o poi, l’affare si sarebbe concluso. Dopo i precedenti colloqui e le rispettive proposte commerciali (Verizon aveva lanciato un’offerta di $100 miliardi mentre Vodafone aveva valutato la propria partecipazione pari a circa 130 miliardi di dollari), questo nuovo round potrebbe portare ad un accordo.
Prezzi petrolio corrono su ipotesi attacco Usa in Siria
Qual è l’impatto di un possibile intervento militare degli Stati Uniti contro la Siria sui prezzi del petrolio? I venti di guerra accentuano le tensioni  e l’ipotesi di attacco alla Seria fa impennare i prezzi dell’oro nero. I mercati azionari, già particolarmente nervosi, hanno fatto registrare un sensibile crollo, affondando pesantemente sull’incertezza e la preoccupazione delle questioni geopolitiche e macroeconomiche (come i piani della Federal Reserve circa il “tapering” del quantitative easing, il programma di timolo da 85 miliardi di dollari al mese).
Piazza Affari maglia nera e Mediaset crolla
Gli investitori fiutano l’instabilità politica italiana e vendono (sia azioni che titoli di stato): Piazza Affari si aggiudica la maglia nera mentre lo spread torna a salire (sebbene sia ancora lontano dai livelli allarmanti di due anni fa!). A farne le spese sono soprattutto le banche, che detengono una massiccia quantità di titoli  di stato (400 miliardi di euro)  e che scendono di parecchi punti. Nei prossimi due anni le banche dovranno trovare il denaro necessario per rimborsare i 260 miliardi ottenuti in prestito nel 2012 dalla Bce, attraverso l’operazione di rifinanziamento. A pagare il conto (particolarmente salto) è anche il presunto responsabile della crisi: Silvio Berlusconi.
Spread: dove andrà adesso?
L’estate che sta ormai volgendo al termine, ci consegna uno spread Btp-Bund (differenziale tra rendimenti tedeschi e italiani) ai livelli più bassi degli ultimi due anni. L‘assottigliarsi dello spread tra i bond decennali italiani e tedeschi è principalmente dipeso dall’andamento dei rendimenti tedeschi. Nell’ultimo mese l’interesse pagato da un Bund è cresciuto dello 0,3% (dall’1,5 all’1,8%), mentre nello stesso periodo i rendimenti sui Btp sono scesi dal 4,5% al 4,3%. Allo spread, importante termometro della crisi e indicatore dello stato di salute di un paese, sono strettamente correlati aspetti come l’interesse sul debito pubblico, il costo dei finanziamento e la solidità del sistema bancario.
Mercati finanziari: settembre da bollino rosso
Sarà un settembre da bollino rosso per gli investitori. Gli appuntamenti attesi dai mercati finanziari sono principalmente due:  il Fomc della Fed e le elezioni in Germania. Il meeting del comitato di politica monetaria  (Fomc) della Federal Reserve si terrà il prossimo 17-18 settembre e la sua rilevanza è cresciuta all’indomani della diffusione  dei verbali  della riunione del 30-31 luglio scorso, da cui sono emersi segnali di incertezza. I membri del comitato direttivo della Banca centrale americana si sono infatti mostrati divisi sul cosiddetto “tapering”, l’allentamento del programma di acquista di titoli di stato  (o di altre obbligazioni) sul mercato.
Italcementi: la crisi in Egitto mette a rischio i margini
Italcementi rischia un taglio del 30% dell’ebitda. Lo scenario di profonda crisi e instabilità politica in Egitto, caratterizzato da una inquietante escalation di violenza, si sta infatti ripercuotendo sulla nota azienda italiana della famiglia Pesenti. Italcementi, attraverso la controllata Suez Cement, possiede in Egitto cinque cementerie dislocate a Suez, Kattameya, Tourah, Helwan, El Minya e il Paese nordafricano rappresenta circa il 20% del margine operativo lordo del gruppo.
FED: fumata nera. Incertezza e volatilità sui mercati
L’atmosfera di incertezza e confusione non è stata dissipata. Anche se la Federal Reserve ha deciso di non apportare alcuna modifica alla propria politica monetaria (almeno per ora) e dunque di ridimensionare gli enormi sforzi di stimolo economico, il rilascio dei minutes della banca centrale americana suggeriscono che nulla è ancora definito. La Fed sembra privilegiare la linea del “wait and see”, lasciando Wall Street e le piazze del resto del mondo particolarmente nervose.Â
Finmeccanica scivola in Borsa. Belgio cancella commesse e chiede risarcimento
Il titolo Finmeccanica scivola in Borsa e archivia la seduta del Ftse Mib in flessione del 5%, chiudendo a quota 4 euro. La notizia circolata ieri ha inciso profondamente sull’andamento del titolo, tra i più venduti a Piazza Affari: la compagnia ferroviaria belga Snbc, secondo quanto riportato dal quotidiano belga L’Echo, avvierà un’azione civile nel mese di settembre presso il tribunale di Utrecht per chiedere un risarcimento (stimato tra i 17 e i 26 milioni di euro) ad Ansaldobreda, produttrice dei treni ad alta velocità Fyra e controllata del gruppo Finmeccanica.Â
Atlantia non lancerà nuovi bond
Atlantia non prevede il lancio di nuovi bond. Giovanni Castellucci, amministratore delegato della società , in occasione della 34esima edizione del Meeting di Cl di Rimini ha riferito che non ci sono allo studio nuove emissioni obbligazionarie, sottolineando che non sono state rilevate “esigenze di rifinanziamenti” nel breve periodo.
Prezzo petrolio: perché è difficile fare previsioni
Il prezzo del petrolio è difficile da prevedere. Fortemente condizionato da fattori geopolitici e particolarmente sensibile agli shock in termini di domanda e offerta, stimarne l’andamento muovendo da formule e modelli particolarmente complessi, rischia di tradursi in un esercizio…senza speranza. Nessuno nei primi anni 1970 avrebbero predetto che il prezzo del petrolio si sarebbe quadruplicato entro la fine del decennio o che, a metà degli anni ’80, si sarebbe assistito ad un crollo.
Creval declassata da Moody’s. La banca perde investment grade.
Creval Credito Valtellinese, perde l’investment grade. L’agenzia di rating Moody’s, a termine della revisione iniziata il 10 dicembre 2012, ha infatti declassato la banca a Ba3 tagliando il rating di lungo termine (precedentemente a Baa3) , quello di breve termine (passato da Prime-3 a Not-Prime) e lo Standalone bank financial strength rating (abbassato da D+ a E+) con outlook stabile. I nuovi rating assegnati a Creval, riflettono i timori dell’agenzia americana circa la redditività della banca, e lasciano presagire un possibile ulteriore declassamento.
Impregilo-Salini: in Libia costruirà autostrada da 963 milioni
Impregilo, la cui fusione con Salini è in dirittura d’arrivo  (è prevista infatti per il prossimo 12 settembre  l’assemblea straordinaria del gruppo), ha reso noto che realizzerà il primo lotto della nuova autostrada costiera libica, del valore complessivo di circa 963 milioni di euro. Il gruppo Impregilo –  primo generale contractor italiano a capo di un consorzio di imprese italiane (tra queste  La Società Italiana per Condotte d’Acqua, Impresa Pizzarotti & C. e Cooperativa Muratori & Cementisti – Cmc) con una quota del 58% – è già storicamente presente sul territorio della Libia.Â