
Apple lancia la sfida a Uber

Un nuovo sodalizio insidia il primato di Toyota per ciò che concerne la produzione mondiale di auto. Si tratta del triangolo Renault – Nissan – Mitsubishi, venutosi a mancare successivamente alla ‘salvifica’ acquisizione di quest’ultima da parte della penultima.
Camfin rimane confinata al 22,4% di Pirelli, e ChemChina continua a possedere il 65% del gruppo della Bicocca.
Diasorin ha comprato da Quest Diagnostics (società quotata a Wall Street) il ramo d’azienda di immuno-diagnostica e diagnostica molecolare di Focus Diagnostics inc. di proprietà di Quest.
Se ne è parlato molto a febbrario. Sharp doveva essere la prima azienda giapponese a passare in mani straniere, tuttavia la crisi dei conti complica le trattative tra la taiwanese Foxconn e la società nipponica: a fine febbraio Foxconn aveva messo sul piatto 5,6 miliardi di euro, ma nonostante l’intesa di base la firma sulla accordo non è mai arrivati.
Prosegue senza sosta la marcia di ampliamento delle società cinesi fuori dai confini nazionali. Dopo aver messo le mani sulle case di produzione di Hollywood e sulla chimica applicata all’agricoltura, il nuovo obiettivo sono gli alberghi di lusso simbolo degli Stati Uniti.
Telecom Italia nega accordi con Orange e Mediaset. Il presidente del gigante delle telecomunicazioni italiano, Giuseppe Recchi, in una conferenza stampa è stato molto chiaro: un’eventuale operazione tra Telecom Italia e Orange rappresenta una fantasia che richiede un’assunzione di responsabilità .
Il gruppo Lavazza comunica di aver acquisito la società francese Carte Noire per 700 milioni di euro, di cui 400 sono finanziati da quattro banche. L’acquisizione avverrà parte in contanti e parte a debito. Il gruppo torinese, che nel 2015 registrava un giro d’affari di 1,4 miliardi di euro, programma già per il 2016 – grazie alla crescita interna e al contributo delle nuove società – di raggiungere 1,7 miliardi di euro di fatturato e 2 miliardi entro i prossimi quattro anni.
I titoli Telecom Italia sono sotto i riflettori. In mattinata le azioni ordinarie sono salite del 3,15% a 1,03 euro, le risparmio del 4,37% a 0,813 euro. La ragione? Il doppio dossier,Telecom Italia-Orange e Telecom Italia - Inwit.
C’è l’accordo, e c’è anche un giallo. Sharp è la prima azienda giapponese a passare sotto controllo estero: la società ha infatti accettato l’offerta di acquisizione pari a 660 miliardi di yen (5,6 miliardi di euro) della taiwanese Hon Hai, più nota con il nome Foxconn, ma l’operazione resta congelata.
In Borsa tutte le luci sono puntate su Telecom Italia, dopo che Vivendi ha incrementato la quota di azioni in portafoglio: il gruppo francese sta pertanto facendo di tutto per stringere la morsa e avventarsi sulla ex monopolista italiana delle Tlc.
Il possibile matrimonio tra Vivendi e Mediaset non è certo una notizia dell’ultim’ora, tuttavia ogni volta che si affaccia come possibilità genera reazioni sul mercato con il titolo del Biscione che archivia la seduta di ieri in rialzo del 3,39%.
La Cina supera gli Stati Uniti. Lo fa con un’offerta pari 43 miliardi di dollari da parte del gruppo China National Chemical Corp, il quale già controlla Pirelli, all’indirizzo del colosso svizzero della chimica Syngenta: la cassaforte dei semi del mondo.
Qatar Airways  è pronta ad acquisire Meridiana. La compagnia degli emirati e quella italiana sarebbero alla stretta finale e l’annuncio potrebbe giungere già  nelle prossime ore.