Salvatore Ferragamo titolo vale 25 euro secondo Credit Suisse

Salvatore FerragamoLa giornata di ieri a Piazza Affari ha sorriso al comparto del lusso, che è ripartito al rialzo dopo una fase di correzione. Tra i titoli del settore è finito sotto i riflettori Salvatore Ferragamo, che la banca d’affari svizzera Credit Suisse ha messo sotto la lente per una valutazione. Gli esperti dell’istituto di credito elvetico hanno avviato la copertura sul titolo con raccomandazione “neutral”, mentre il target price viene fissato a 25 euro per azione. Ieri il titolo Salvatore Ferragamo ha chiuso a 23,7 euro, evidenziando un rialzo dello 0,85%.

Investimento su azioni Enel sconsigliato da Jp Morgan

enelLa banca d’affari americana Jp Morgan ha messo sotto la lente il settore delle utility europeo, partendo dal colosso dell’energia elettrica italiano Enel. Secondo gli esperti dell’istituto di credito Usa, c’è più di un motivo per evitare l’investimento in azioni Enel. In particolare il gruppo guidato da Fulvio Conti dovrebbe risentire dei prossimi colpi normativi che saranno presto annunciati in Spagna. Jp Morgan ritiene che il Parlamento discuterà in autunno della riforma del mercato wholesale, allo scopo di eliminare il deficit tariffario. In Spagna Enel controlla Endesa.

Fiat immatricolazioni auto -11% a maggio 2013

fiatGiornata nera per il settore auto in Europa, che accusa il colpo inferto dal dato molto negativo sulle nuove immatricolazioni di auto per il mese di maggio. Le vendite di auto nuove in Europa (Ue-27 + Efta) sono diminuite del 5,9% a 1.083.430 unità, scendendo così sui livelli più bassi dal 1993. Molto negativo anche il dato per Fiat, che ha evidenziato la seconda peggiore performance tra i produttori di auto europei. Le immatricolazioni di auto nuove del Lingotto sono scese dell’11% a 73.758 unità.

Saipem valore di borsa dimezzato da inizio 2013

saipemE’ una vera e propria Caporetto in borsa per le azioni Saipem, che ieri hanno chiuso la seduta con un ribasso del 29,19% a 14,24 euro evidenziando i volumi più alti da fine gennaio scorso. Il crollo di ieri è dovuto alla nuova revisione al ribasso delle stime di profitto per l’anno in corso, dopo quelle già avvenute sul finire di gennaio. Da inizio 2013 il titolo Saipem ha perso più del 99% in borsa, per cui ha praticamente dimezzato il proprio valore sul listino azionario di Piazza Affari.

Saras target price abbassato a 0,95 euro da Mediobanca

SarasNon c’è il tempo di festeggiare la conclusione positiva dell’opa del colosso petrolifero russo Rosneft sul capitale, che su Saras si abbatte la scure di Mediobanca che manda k.o. le azioni della compagnia milanese sul listino azionario FTSE MIB di Piazza Affari. Dopo poco più di un’ora e mezzo dall’inizio delle contrattazioni in questa nuova ottava sui mercati finanziari, il titolo Saras mostra un calo del 5,96% a 1,072 euro. I prezzi hanno toccato un minimo intraday a 1,057 euro, ai minimi da tre settimane.

Saipem -24% in borsa dopo revisione stime 2013

saipemSaipem, come da previsioni degli analisti finanziari nel corso di questo week-end, è finita al tappeto a Piazza Affari, dove mostra una flessione del 24,27% a 15,23 euro. Il titolo inizialmente non riusciva nemmeno a far prezzo, poi ha aperto ed è crollato a 15 euro sui livelli più bassi da fine luglio 2009. Da inizio anno il titolo Saipem perde l’85% ed è il peggiore titolo sul listino FTSE MIB di Piazza Affari. Il crollo in borsa arriva dopo che Saipem annuncia nuovo profit warning sul 2013.

Ima 93% del fatturato all’estero

piazza affariCi sono aziende italiane, sia quotate in borsa che non, che stanno vivendo una fase di grande crescita nonostante la crisi economica. Tra queste spicca il nome di Ima, quotata a Piazza Affari con il ticker “IMA”. L’azienda bolognese è una storia di successo che inizia nel 1976 quando, dopo soli 13 anni di vita, Industria Macchine Automatiche sas lancia la rivoluzione nella produzione dei blister per i farmaci con la super-innovativa blisteratrice con astucciatrice integrata. A stretto giro di boa l’azienda parte alla conquista dei mercati internazionali, scalando tutte le classifiche.

Mps ok in borsa su possibili modifiche allo statuto

MPS Partenza sprint questa mattina a Piazza Affari per il titolo Banca Monte dei Paschi di Siena, che beneficia della notizia della convocazione dell’assemblea per il 18 luglio con la quale sarà ufficializzata l’eliminazione del limite del 4% del diritto di voto per gli azionisti diversi dalla Fondazione Mps, che attualmente ha in mano il 37,56% dell’istituto di credito di Rocca Salimbeni. Grazie a questa modifica statutaria, la banca senese sarà più contendibile e potrà avvicinare soci industriali interessati a partecipare all’aumento di capitale del prossimo anno.

Rcs quotazione post-aumento capitale sarà di 1,75-1,8 euro

RcsDopo che su Rcs prezzo aumento di capitale è 1,235 euro, si inizia a fare un po’ i conti su quella che potrebbe essere la quotazione dopo la ricapitalizzazione a sconto decisa dall’assemblea degli azionisti pari al 30% sul Terp (prezzo teorico dopo lo stacco del diritto di opzione). Dopo l’aumento di capitale il prezzo delle azioni RCS MediaGroup dovrebbe attestarsi tra 1,75 euro e 1,8 euro, ovvero circa la metà del valore corrente espresso in borsa. Stamattina il titolo Rcs perde il 5,79% a 3,58 euro.

Unicredit titolo rimbalza dai supporti di 3,75€

UniCreditLa giornata di ieri ha sorriso alla maggior parte dei titoli bancari quotati sul listino azionario milanese FTSE di Piazza Affari. Tra questi c’è una delle big del settore in Italia, ovvero Unicredit. Le azioni della banca di Piazza Cordusio hanno registrato un rialzo del 2,5% a 3,94 euro, dopo una discesa intraday fino a 3,742 euro. Il titolo è sceso sui livelli più bassi da quasi due mesi, ma poi è riuscito a rimbalzare dall’area di supporto di 3,75 euro salendo fino a poco sotto 4 euro.

Risultati asta BTP e CCTeu 13 giugno 2013

btpLa curva dei rendimenti italiana è tornata sotto pressione, come dimostrato dall’asta di ieri dei Bot che ha visto il tasso annuale crescere quasi fino all’1% rispetto allo 0,7% dell’emissione di maggio. Oggi toccava ai Btp a 3 e 15 anni, con un’attesa di crescita dei rendimenti soprattutto per la scadenza triennale. L’asta odierna vedeva anche l’emissione di CCTeu a 5 anni, ovvero Certificati di Credito del Tesoro indicizzati all’Euribor. Come da attese, i tassi triennali sono cresciuti in linea con il trend di mercato degli ultimi giorni.

Unicredit possibile vendita attività private equity tedesche

UniCreditPartenza negativa questa mattina per le azioni Unicredit, che risentono del clima negativo che si respira da qualche giorno a Piazza Affari e della risalita dello spread Btp-Bund in area 290 punti. Tuttavia, mentre molti titoli bancari cadono pericolosamnete, le azioni della banca di Piazza Cordusio riescono a limare le perdite. Attualmente la flessione temporanea è pari allo 0,88%. La quotazione è 3,81 euro. Il titolo Unicredit è sceso sui minimi delle ultime 7 settimane a 3,742 euro. Secondo indiscrezioni di stampa, la banca milanese potrebbe vendere le attività di private equity tedesche.

Piazza Affari sui minimi a 7 settimane torna a 16mila punti

piazza affari 2Pesante discesa per Piazza Affari, che anche ieri ha chiuso la seduta di borsa in ribasso. A pesare sull’indice azionario milanese FTSE MIB, che ha registrato un calo dell’1,61% a 16.024 punti, è il clima di incertezza legato alla legittimità dello scudo anti-spread della Bce, che finora è stato la vera ancora di salvataggio per i paesi europei più deboli come l’Italia per restare al riparo dagli assalti della speculazione internazionale. I continui attacchi della Bundesbank e l’attesa per il giudizio della Corte di Karlsrue hanno generato forti vendite.

Risultati asta BOT annuali 12 giugno 2013

botDopo alcuni giorni trascorsi all’insegna delle vendite sul mercato obbligazionario italiano, il Tesoro si è ritrovato nella condizione di emettere titoli di stato di breve termine in un clima non particolarmente favorevole sui mercati finanziari. L’asta odierna riguardava i Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) con scadenza a 12 mesi, che nell’asta di maggio avevano sperimentato un calo dei rendimenti sui minimi di sempre. Per l’emissione obbligazionaria di oggi, la maggior parte degli analisti finanziari si aspettava un rialzo dei tassi annuali e in effetti così è stato.