
Il fatturato avrebbe fatto registrare un calo del 2% a cambi e a perimetro costante.
E’ salito invece dell’8,6% il margine operativo lordo, da 72,4 milioni a 78,7 milioni di euro.

Il fatturato avrebbe fatto registrare un calo del 2% a cambi e a perimetro costante.
E’ salito invece dell’8,6% il margine operativo lordo, da 72,4 milioni a 78,7 milioni di euro.

Questo rialzo è anche però dovuto ad Ubs, che ha alzato il target price sul titolo a quota 4,20 euro dai 4 euro precedenti (con rating invariato a neutral), e a Bank of America-Merrill Lynch che ha confermato buy con target a 4,6 euro.

Questa mossa permette così ad Atene di far fronte al pagamento del bond decennale da 8,5 miliardi di euro in scadenza proprio nella giornata di oggi.

Resta comunque abbastanza sotto pressione il quadro tecnico del titolo, ma con il superamento anche di quota 4,60 euro si avrà un chiaro segnale di forza, che potrebbe spingere il valore del titolo fino a quota 4,80 euro in un primo momento.

Il risultato è molto positivo soprattutto se paragonato ai dati dello stesso periodo dell’anno scorso, quando si registrò un utile netto negativo per 2,9 milioni ed un risultato di gruppo negativo per 28 milioni.

Con questa operazione la società potrà finanziare l’acquisto di Aia, cioè la società a cui fanno capo le attività asiatiche dell’assicuratore americano Aig, al prezzo di 35,5 miliardi di sterline.

Il dato però è anche peggiore delle stime del consenso, che prevedeva una perdita di 13 milioni.
E’ cresciuto molto bene invece l’Ebitda, del 306% anno su anno, a quota 50 milioni di euro, contro i 12 dell’anno prima e contro i 36,5 previsti dal consenso.

I risultati del primo trimestre mettono in luce un fatturato complessivo pari a 1 miliardo di dollari, in aumento del 2% rispetto al trimestre precedente, ed addirittura in aumento del 51% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Il dato dell’anno precedente però era stato notevolmente influenzato da componenti non ricorrenti negative per 82,9 milioni, quasi interamente dovute a rettifiche di valore.

Come spiegato da Atlantia stessa, rispetto alla fine di marzo 2009, il perimetro di consolidamento risulta più ampio per l’inclusione delle società controllate acquisite dal gruppo Itinere.

Tuttavia l’utile netto normalizzato, cioè eliminando le principali componenti non ricorrenti, è pari a 710 milioni, con un incremento del 10,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

L’euro prosegue il suo cammino verso i minimi del mese a quota 1,25, con il rischio di un nuovo breakout al ribasso che diventa sempre maggiore.


Sono cresciuti anche i ricavi consolidati del gruppo, arrivando a quota 87,1 milioni di euro, in rialzo del 57,2% rispetto a 12 mesi prima, mentre il reddito operativo ha raggiunto i 26,1 milioni, contro i 6,5 dell’anno scorso.