
Tuttavia, nonostante il valore di 1,2377, il cross tra la moneta unica e il dollaro americano continua ad avere un quadro tecnico molto fragile, e la dinamica di fondo sembra sempre sostenere lo scenario negativo.

Tuttavia, nonostante il valore di 1,2377, il cross tra la moneta unica e il dollaro americano continua ad avere un quadro tecnico molto fragile, e la dinamica di fondo sembra sempre sostenere lo scenario negativo.

Richemont ha ottenuto un calo degli utili pari al 18% a quota 603 milioni di euro nell’esercizio che si è chiuso a marzo, con il risultato operativo che è risultato in calo del 14% a quota 830 milioni.

Le voci sostengono inoltre che il curatore fallimentare Klaus-Hubert Goerg potrebbe decidere di estendere il termine per la presentazione delle offerte, con un’assemblea dei creditori che è proprio prevista nella giornata di oggi.

Come dichiarato dal presidente Marco Tronchetti Provera, se uno seguisse gli andamenti del mercato allora si perderebbe il senso dei valori reali.

Il titolo Tenaris ha chiuso le contrattazioni in rialzo del 7,65% a quota 14,91 euro per azione.

Secondo gli analisti il flop di questa emissione è dovuto soprattutto al prezzo elevato determinato dal flight-to-quality, che ha caratterizzato gli ultimi 10 giorni di contrattazioni.

Ansaldo è riuscita in chiusura ad ammortizzare lo stacco della cedola, mostrando così un buon segnale di tenuta.

Il crosso tra la moneta unica europea ed il dollaro americano è infatti tornato a valere 1,2398, ben al di sotto del supporto.

Inoltre è già stato previsto l’avvio di un’offerta pubblica totalitaria a 3 euro per azione con lo scopo finale di delistare il titolo di Mediterranea Acque da Piazza Affari.

L’ex Pirelli Cavi, ora tornata public company, ha un prezzo di mercato molto più interessante per gli investitori, rispetto a solo qualche mese fa.

Secondo Trichet l’euro è ancora una moneta credibile, nonostante i ribassi continui che hanno portato ad una grossa svalutazione la moneta unica nei confronti di dollaro e sterlina.

I punti fondamentali sono rafforzare la disciplina di bilancio, ridurre le divergenze di competitività tra gli stati membri al fine di avere uno sviluppo economico più equo, creare un meccanismo di gestione delle crisi più efficace e rafforzare la governance economica per poter agire in modo più coordinato ed efficace.

Il titolo è riuscito a consolidare al di sopra del supporto di breve a quota 3,95 euro per azione, senza andare ad influenzare il trend rialzista iniziato settimana scorsa.

Il primo trimestre fiscale per Dell si è concluso con ricavi pari a 14,9 miliardi di dollari, in aumento del 21% in confronto ai 12,3 miliardi di ricavi ottenuti nello stesso periodo dell’anno scorso.