Trimestrale Buzzi Unicem gennaio marzo 2010

Buzzi Unicem ha presentato i risultati del primo trimestre 2010, con perdita netta di 50,2 milioni di euro, addirittura peggio dello stesso periodo dell’anno scorso, quando il gruppo aveva perso 40,4 milioni.

I ricavi netti sono calati del 21,7% a 459,6 milioni mentre il margine operativo lordo è sceso da 39,2 a 13,9 milioni di euro.

Trimestrale Enel gennaio marzo 2010

Enel ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi ed Ebitda in aumento ma con un calo dell’utile netto di ben il 45% a quota 1,05 miliardi, addirittura peggio della stima del consenso a 1,1 miliardi.

La causa principale di questo dato è il ricavo di 970 milioni di euro rilevato nel primo trimestre del 2009 a fronte della valutazione al fair value della put option concessa da Enel ad Acciona sul 25,01% di Endesa.

Trimestrale Generali gennaio marzo 2010

Generali chiude il primo trimestre del 2010 con un utile netto sensibilmente migliore delle attese, a quota 527 milioni di euro, contro i 475 milioni stimati dal consenso.

Questo valore è anche quasi 5 volte maggiore rispetto all’utile dello stesso periodo di un anno fa, quando era di 104 milioni. La raccolta premi consolidata è di 20,9 miliardi di euro, anch’essa in aumento del 16,2%.

Trimestrale Exor gennaio marzo 2010

Exor, la controllante di Fiat, ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 31,7 milioni di euro, contro la perdita di 152,8 milioni del primo trimestre 2009.

I fattori che hanno portato all’utile sono il miglioramento dei risultati delle partecipate (+137,3 milioni), l’incremento del risultato finanziario netto (+42,5 milioni) e altre variazioni nette (+ 4,7 milioni).

Trimestrale Terna gennaio marzo 2010

Terna ha messo a segno risultati ben oltre superiori alle attese nel primo trimestre del 2010, chiuso con un utile netto in aumento del 32,9% a quota 107,1 milioni di euro, contro un consenso a 97 milioni.

I ricavi del gruppo si sono attestati a 365,2 milioni di euro, in aumento del 16,2%, con il consenso che aveva previsto ricavi pari a 357 milioni.

Trimestrale Lottomatica gennaio marzo 2010

Lottomatica chiude il primo trimestre del 2010 con un utile netto consolidato pari a 29,4 milioni di euro, contro i 71,9 milioni dello stesso periodo di un anno fa, e addirittura al di sotto delle attese degli analisti, a quota 34,7 milioni.

I ricavi del gruppo sono di 544,6 milioni, contro i 582,2 dell’anno passato, comunque in linea con il consenso che aveva previsto un valore di 545 milioni.

Trimestrale Juventus gennaio marzo 2010

Il consiglio di amministrazione della Juventus ha approvato i conti del primo trimestre 2010, chiuso con ricavi pari a € 62,7 milioni, sostanzialmente invariati rispetto a € 62,8 milioni del terzo trimestre dell’esercizio precedente.

Sono risultati pari a 50,8 milioni di euro i costi operativi del trimestre, in aumento del 9,16% rispetto ai 46,5 milioni di euro dello stesso periodo dell’esercizio precedente, per effetto principalmente dell’incremento dei costi per il personale tesserato e degli altri oneri.

Trimestrale Impregilo gennaio marzo 2010

Impregilo ha pubblicato i conti della trimestrale per il periodo gennaio marzo 2010, con un utile netto in crescita a 40 milioni dai 30 milioni dello stesso periodo del 2009, andando ben oltre le più rosee aspettative pronosticate dagli analisti.

Basti pensare infatti che Equita sim aveva stimato un utile trimestrale a 17 milioni e Intermonte a 8 milioni.

Da notare però che hanno influito molto alcuni dati come le partite straordinarie per circa 29 milioni legate alla cessione del 20% della sub-holding Elog al Gruppo Ecorodovias.

Trimestrale Bulgari gennaio marzo 2010

Bulgari ha pubblicato i dati del primo trimestre 2010, chiuso con un utile netto negativo per 8,3 milioni di euro, ma comunque in miglioramento rispetto alla perdita di 29,3 milioni dell’anno precedente.

Il fatturato è cresciuto dell’11,8% a 199,1 milioni, mentre è vicino al pareggio il risultato operativo, pari a -0,3 milioni dal precedente rosso di 23,8 milioni.

Strategia Ftse Mib Future

Nella seduta di venerdì scorso tutti i mercati azionari europei hanno subito un forte calo, soprattutto a causa delle tensioni finanziarie provenienti dall’area Euro e dalla preoccupante debolezza di Wall Street.

Nello specifico il Ftse Mib Future, dopo un’apertura in gap-down a 18.545 punti, ha fatto registrare un veloce rimbalzo tecnico con i prezzi che si sono portati attorno a 19.150-19.180 prima e in area 19.300-19.350 in un secondo momento.

Apertura positiva per Tokyo dopo piano Ue

I primi effetti del nuovo accordo Ecofin di aiuti per l’Europa iniziano già a manifestarsi, nelle sedute delle piazza asiatiche, dove finalmente si è potuto tirare un sospiro di sollievo, con i vari indici che hanno iniziato al meglio l’ottava.

L’indice Nikkei di Tokyo, che nelle sedute di giovedì e venerdì aveva ceduto quasi 700 punti, ha chiuso la prima parte della seduta odierna in rialzo dell’1,30% a quota 10.499,25 punti, proprio in seguito all’accordo raggiunto in Europa.

Ecofin piano di aiuti per l’Europa

Si è conclusa la riunione straordinaria dell’Ecofin, e si è giunti ad un accordo su un piano di aiuti europei, per 500 miliardi di euro, ai quali dovrà essere aggiunta una cifra non meglio precisata del Fondo monetario internazionale, che potrebbe arrivare fino a 220 miliardi di euro.

Come precisato l’accordo prevede che 60 miliardi saranno messi a disposizione dalla Commissione Ue e 440 dagli Stati membri.

Ansaldo Sts fase di consolidamento a 12,75 euro

La situazione tecnica del titolo Ansaldo Sts si è velocemente deteriorata nel corso delle ultime settimane, come si nota molto facilmente dal grafico, che mostra il crollo verticale accusato dal titolo a partire da metà aprile in poi.

Il titolo ha prima ceduto la soglia psicologica a 15 euro, per poi perdere anche i successivi sostegni a quota 14,50-14,30 e 13,70-13,60.

Aiuti dell’Italia alla Grecia

E’ stato varato dal Governo italiano il decreto legge per aiutare a salvaguardare la stabilità finanziaria dell’Unione Europea, con gli aiuti alla Grecia.

L’impegno del nostro paese prevede aiuti per 14,8 miliardi di euro in tre anni, con una prima tranche da 5,6 milioni, cioè poco più dei 5,5 milioni di cui si parlava nei giorni scorsi.

L’Italia metterà a disposizione del paese ellenico questi aiuti sotto forma di anticipazioni di Tesoreria ed emissioni, senza alcun impatto sui conti pubblici.