Target price Fiat 2009 a brevissimo termine

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Nella giornata di ieri il titolo Fiat ha chiuso in territorio positivo anche se in misura limitata con un +0,14% di variazione. I volumi sono stati abbastanza bassi e privi di forza.

E’ avvenuta una una Doji line proprio sui 10,75 euro e questo potrebbe portare il titolo a pesare nel brevissimo termine 11,30 euro per azione anche se le raccomandazioni sono necessarie poichè se il titolo Fiat dovesse toccare i 10,5 euro per azione il trend tornerebbe ribassista.

Target price su Impregilo di Equita

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Dopo i dati resi noti qualche giorno fa sul trimestrale Impregilo Luglio-Settebre 2009, in borsa il titolo è riuscito ad andare bene fino alla giornata di venerdì, ma nella giornata di oggi il titolo ha perso sensibilmente terreno arrivando a perdere, al momento, oltre il 3,40% e questo è pesato dal peso che gli analisti hanno dato all’azienda.

I risultati del trimestrale infatti sono stati peggiori delle attese dove l’utile netto è stato di 37 milioni di euro contro i 164 dello stesso periodo dell’esercizio precedente.

Dollaro a quota 1,5

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Il dollaro è tornato a quotarsi 1,50 nei confronti della moneta unica europea e questo ha portato anche a sovrappesare la quotazione dell’oro che proprio nella giornata di oggi ha toccato un nuovo record.

Se euro/dollaro è arrivato a pesare 1,5, la quotazione dell’oro ha raggiunto 1108,55 dollari l’oncia.

Questo valore corrisponde decisamente ad un nuovo record storico superando persino quello della scorsa settimana. E’ possibile che l’oro continui la sua salita ancora per qualche mese come abbiamo ipotizzato nelle previsioni dell’oro e poi è possibile una discesa.

Kraft Opa per Cadbury

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E’ una notizia che gira nell’ambiente già da due mesi ma a quanto pare oggi assisteremo all’offerta ufficiale di Kraft per acquistare Cadbury, società produttrice di cioccolato inglese.

Secondo le prime indiscrezioni Roger Carr, il presidente di Cadbury, non prenderà nemmeno in considerazione l’Opa di Kraft, che sempre stando ai ben informati dovrebbe avere un valore stimato tra i 10 e gli 11 miliardi di sterline.

Oggi entro le 17 il gruppo americano deve fare la sua offerta, come voluto dalla deadline del Takeover Panel britannico, che vuole mettere fine ad un periodo in cui si è parlato molto di questa acquisizione ma non se ne è fatto niente di concreto.

Fiat punta al superamento degli 11 euro

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Dopo l’euforia iniziale dovuta alla presentazione del piano Chrysler da parte di Sergio Marchionne a Detroit, il titolo Fiat al termine della seduta di settimana scorsa è stato protagonista di uno scivolone, infatti ha chiuso il venerdì in calo dell’1,48% a quota 10,62 euro, rimanendo però sopra al supporto posto a quota 10,5-10,45 euro.

Resta contrastato il quadro di breve termine, sarà ora necessaria una fase riaccumulativa per il titolo del Lingotto se poi vorrà mettere a segno nuovi rialzi.

Unicredit resistenza a 2,43-2,45 euro

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Il titolo Unicredit nella giornata di venerdì ha chiuso le contrattazioni in calo dello 0,10% a quota 2,39 euro per azione, dopo aver tentato di mettere a segno quello che in gergo si definisce un rimbalzo tecnico.

Rimbalzo che non è andato a buon fine, infatti il valore del titolo è rimasto al di sotto della resistenza che si trova a quota 2,43-2,45 euro. Rimane così molto contrastato il quadro di breve periodo.

Trimestrale Parmalat luglio – settembre 2009

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Anche Parmalat ha diffuso i dati riguardanti i primi nove mesi del 2009, dove si evidenziano fatturato netto pari a 2,84 miliardi di euro (-1% rispetto allo stesso peridodo dello scorso anno), Mol a 265,3 milioni (+20,6%) e utile netto a 283,4 milioni (638 milioni nei primi nove mesi del 2008).

Sono in netto calo le disponibilità finanziarie nette del gruppo, che passano da 1,10 miliardi del 31 dicembre 2008 a 1,08 miliardi al 30 settembre 2009.

Parmalat chiude i primi mesi dell’anno con fatturato netto a 618,2 milioni (677,5 milioni nello stesso periodo 2008), Mol a 59,9 milioni (40,1 milioni) e utile del periodo a 228,2 milioni (614,2 milioni).

Trimestrale Impregilo Luglio-Settembre 2009

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Sono stati resi noti i risultati dei primi nove mesi dell’anno per Impregilo, che ha deluso le attese, infatti si sono registrati ricavi pari a 1,95 miliardi di euro, mentre un anno fa nello stesso periodo erano 2,095 miliardi, ebit di 84,2 milioni (147 milioni), ros del 4,3% (7%) e utile netto di 37,3 milioni, contro i 164,2 milioni dello stesso periodo del 2008, periodo nel quale Impregilo aveva potuto trarre vantaggio dalla plusvalenza relativa alla cessione della collegata brasiliana Ponte de Pedra.

Impregilo in questo periodo di nove mesi ha fatto registrare lavori acquisiti per circa 6 miliardi e un portafoglio ordini complessivo pari a 21,1 miliardi, cresciuto del 30% rispetto a fine 2008.

Dividendo Tenaris 2009

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Un po’ come sta accadendo per molte società anche Tenaris ha avuto una sostanziale diminuzione dei propri fatturati con cali superiori alle aspettative e questo è dipeso soprattutto dalla diminuzione delle comande provenienti dal resto del mondo anche da quegli stati non particolarmente toccati dalla crisi come ad esempio gli stati del medio oriente.

Nei primi 9 mesi dell’anno 2008 l’utile netto dell’azienda che produce tubi in acciaio per il settore energetico si era attestato sui 2 miliardi di dollari mentre nello stesso periodo del 2009 l’utile netto è sceso più della metà attestandosi sui 939 milioni di dollari.

Trimestrale Telecom Luglio-Settembre 2009

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Dopo i risultati operativi annunciati ieri in tardo pomeriggio, il titolo Telecom oggi perde terreno con un valore di -0,87%.

La riduzione degli utili è stata sostanziale nei primi 9 mesi di quest’anno e questo è anche dipeso dalla svalutazione per la cessione della società tedesca Hansenet attiva nella banda larga per un valore di 540 milioni di euro.

Campari break-out a 6,85 euro

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Sta attraversando un ottimo periodo il titolo Campari, che ieri ha chiuso la giornata a Piazza Affari in rialzo dell’1,96% a quota 6,75 euro.

Nelle ultime sedute Campari ha trovato modo di mettere a segno un deciso rimbalzo che potrebbe portare il valore del titolo molto vicino se non oltre i livelli massimi fatti registrare il mese scorso.

E’ stata decisiva la tenuta del supporto a 6,4 euro, che ha permesso a Campari di gettare le basi per questo rush positivo.

Enel lunga fase di consolidamento oltre i 4 euro

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Il test di 4 euro, che rappresenta la soglia psicologica del titolo, sembra aver rallentato notevolmente l’ascesa delle quotazioni di Enel, che ora fatica a trovare un convincente spazio di rimbalzo.

Il titolo Enel sembra essersi fermato a quota 4,1 euro, senza riuscire a mettere a segno l’allungo decisivo per andare a superare la resistenza di breve che è posta a 4,2 euro.

Fiat punta la soglia psicologica dei 12 euro

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Dopo che Sergio Marchionne ha presentato il piano per Chrysler, il titolo Fiat è salito in borsa, compiendo un veloce spunto rialzista, andando a scontrarsi però contro la solida resistenza grafica posta a 11,15-11,2 euro.

Si rafforza così il quadro tecnico di breve periodo del titolo del Lingotto, che dopo un periodo di consolidamento potrà provare a sfondare la soglia degli 11,5 euro, puntando i massimi delle ultime settimane.