
Le banche commerciali europee che depositano il denaro nelle casse della Bce potranno beneficiare di un profitto dello 0,25% nel preve periodo.

Le banche commerciali europee che depositano il denaro nelle casse della Bce potranno beneficiare di un profitto dello 0,25% nel preve periodo.

Il piano ha riscosso un ottimo successo tantè che anche ieri il titolo ha guadagnato oltre il 4% e nella giornata di oggi il titolo Fiat ha già sfondato gli 11 euro con un aumento del 2,59% come indicano i nostri grafici di borsa.
Ieri l’amministratore delegato di Fiat ha presentato in dettaglio il piano strategico per il rilancio dall’azienda americana con un piano industriale di 5 anni che terminerà nel 2014.

L’Ebidta è pari a 12,48 miliardi in aumento dell’11,2% su base annua, l’Ebit è pari a 8,82 miliardi segnando +12,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il risultato netto di Enel è di 4,71 miliardi di euro, in calo del 2,1% se confrontato con lo stesso periodo del 2008.

Sono aumentati anche gli ordini per Ansaldo dell’88,6% a 1,52 miliardi, con un portafoglio che si incrementa del 27,9% a 3,82 miliardi, confermando così le previsioni dei maggiori analisti i quali avevano previsto un grande aumento del portafoglio ordini (Equita 3,8 miliardi, Banca Akros 3,7 miliardi).

I governatori, al termine delle varie riunioni hanno comunque fatto notare che nell’ultimo periodo le spese delle famiglie hanno iniziato ad aumentare, così come è migliorata l’attività economica negli States.

Il quarto trimestre sarà molto probabilmente ancora negativo anche se i vertici di CAI hanno fatto sapere che non ci sarà nessuna ricapitalizzazione e che si prevede un pareggio dei conti nel giro di 3 anni.

Dal 12 di ottobre infatti, il titolo ha perso ben 23 punti percentuali. Una giornata interessante si è verificata solamente in occasione dell’annuncio da parte del presidente del consiglio Silvio Berlusconi sull’avvio dei lavori per il Ponte sullo Stretto di Messina.

La partecipazione della holding brasiliana è stata venduta a Taesa, società partecipata da Cemig Gt e dal Fip (Fundo de Investimentos em Participacoes) Coliseu, che raggruppa vari investitori finanziari brasiliani.
I dati ufficiali parlano di un corrispettivo complessivo pari a 2.148,4 milioni di reais, oltre ai 199,2 milioni di reais di dividendi già pagati a Terna da TernaPart.

Il titolo del Lingotto resta quindi sotto la barriera posta a 10,6-10,7 euro, confermando così il quadro tecnico di breve periodo molto contrastato.

Ora Finmeccanica potrà tentare di mettere a segno quello che in termine tecnico viene chiamato pullback, ossia un rimbalzo tecnico, verso quota 12 euro.

L’azienda, dopo aver mostrato un terzo trimestrale confortante che vede un aumento dei ricavi del 6%, ha ottenuto il parere positivo anche da Morgan Stanley e Mediobanca.

Del comitato che si riunisce oggi, fanno parte il presidente Dieter Rampl, l’amministratore delegato Alessandro Profumo e rappresentanti degli azionisti. Il piano strategico prevede di mantenere una forte autonomia territoriale, attuando però una semplificazione di tutta l’organizzazione del gruppo.
Verranno accorpate le cinque banche che ora fanno capo alla holding di Piazza Cordusio, che sono Banco di Sicilia, Unicredit Banca di Roma, Unicredit Banca, Unicredit Private Banking e Unicredit Corporate Banking.

Branson, durante la presentazione di Virgin Poker.it a Milano, tenutasi proprio ieri ha affermato che saranno resi noti maggiori dettagli entro i mesi di febbraio-marzo.

Il titolo del Lingotto ha tuttavia concluso un’ottima seduta nella giornata di lunedì, chiudendo le contrattazioni in rialzo del 2,95% a quota 10,46 euro per azione.