Hewlett-Packard terza trimestrale 2012

Sono state ampie le perdite nel terzo trimestre fiscale del 2012 per Hewlett-Packard, il colosso dell’hardware quotato in Borsa a Wall Street. La società, citando le svalutazioni ed i costi assunti per la riduzione della forza lavoro, ha archiviato il trimestre con una perdita di 8,9 miliardi di dollari a fronte di un fatturato che, a 29,7 miliardi di dollari, ha mancato di $ 500 milioni le previsioni formulate in media dagli analisti.

Al pari di Dell, quindi, anche HP risente della debolezza del mercato nel mercato dei PC unitamente all’approccio attendista dei consumatori in vista dell’arrivo del nuovo sistema operativo Windows 8.

Governo Monti pronto ad agire sulla crescita

Dopo le ferie, peraltro ridotte, il Governo italiano presieduto dal Premier Mario Monti tornerà con i suoi ministri a riunirsi nella giornata di domani, venerdì 24 agosto del 2012. Il sito Internet del Governo italiano, infatti, riporta che per la giornata di domani è in programma il Consiglio dei Ministri numero 43 con all’ordine del giorno, tra l’altro, l’avvio dell’esame di un aggiornamento del piano per la crescita.

Intanto sui mercati è per il momento fallito il tentativo di rottura al ribasso dell’area dei 400 punti base per lo spread Btp-Bund, attualmente in rialzo in area 430. Male anche lo spread Bonos-Bund sulla curva a dieci anni che al momento balza a 500 punti base.

Toll Brothers terza trimestrale superiore alle attese

Il costruttore di case di lusso Toll Brothers, quotato in Borsa a Wall Street, non ha deluso le attese sul terzo trimestre fiscale chiusosi lo scorso 31 luglio del 2012. Citando un maggiore stock di case di lusso costruite con prezzi sopra la media, infatti, Toll Brothers ha archiviato il periodo con un utile di 61,6 milioni di dollari, ovverosia 0,36 dollari per azione, in netto rialzo rispetto ai $ 42,1 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, e largamente superiore alle previsioni formulate in media dagli analisti di Wall Street.

Luce verde anche per il fatturato, che nel periodo si è attestato a $ 554,3 milioni di rispetto ai $ 394,3 milioni al 31 luglio del 2011. Il dato indica una crescita del giro d’affari, pari al 41%, superiore ai $ 515,2 milioni attesi dal mercato.

Spread Btp-Bund arretra in area 400

Prosegue anche oggi il lento avvicinamento al ribasso dello spread Btp-Bund verso la soglia dei 400 punti base. Dopo un’apertura a 410, ed un massimo a 421, infatti, attualmente il differenziale tra i nostri Btp a dieci anni ed il Bund tedesco si attesta al minimo intraday di 405 punti base lasciando prevedere un possibile attacco verso il basso alla soglia psicologica dei 400 punti. Bene anche lo spread Bonus-Bund a dieci anni che attualmente scende di tre punti base attestandosi a 462 punti base rispetto ai 465 punti base della vigilia.

Il tutto avviene nell’imminenza degli incontri tra il Premier francese Hollande, la cancelliera tedesca Angel Merkel ed il premier greco Samaras. Intanto, peraltro in linea con altre indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, da questi incontri il premier ellenico Samaras proverà a convincere l’Ue, l’Fmi e la Bce sulla necessità di avere più tempo per andare ad implementare le riforme strutturali.

Aggiornamento prezzi origine materie prime agricole

campo di grano

Dopo sei mesi di ribassi, nello scorso mese di luglio del 2012 in Italia, per chi lavora in campagna, sono tornati a crescere i prezzi all’origine per le materie prime agricole. A metterlo in evidenza, attraverso il proprio giornale online, è stata la Coldiretti in accordo con le ultime rilevazioni effettuate dall’Ismea. In particolare, il dato medio indica un incremento del 2,2% per quel che riguarda i prezzi rispetto comunque a forti scostamenti in base al tipo di produzione.

E comunque c’è anche da dire che il rialzo dei prezzi all’origine non va a compensare quello che è, a carico delle imprese agricole, l’inasprimento dei costi di produzione. Nel dettaglio, a luglio 2012 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente c’è stata un’impennata dei prezzi all’origine pagati per gli ortaggi, per i semi e le sementi, per la frutta, per il vino ed in generale per le culture industriali.

Eni si espande nel Ghana

Relativamente al blocco Offshore che si trova nel Tano Basin, e che è denominato “OCTP”, Offshore Cape Three Points, Eni ha reso noto in data odierna, martedì 21 agosto del 2012, d’aver siglato un importante accordo.

Trattasi nello specifico di un MoU, Memorandum of Understanding, che la società del cane a sei zampe quotata in Borsa a Piazza Affari ha siglato con Governo del Ghana insieme alla società Vitol.

Bce smentisce lo Spiegel

Indiscrezioni fuorvianti riguardo ad un qualcosa che non è stato ancora deciso. Questo è quanto, in estrema sintesi, ha riferito in data odierna un portavoce della Banca centrale europea (Bce) dopo che nel corso del weekend si sono rincorse le indiscrezioni relativamente ad un piano antispread peraltro segreto.

Tanto segreto, ma non troppo, che il quotidiano tedesco “Spiegel” ha riportato queste indiscrezioni che ad oggi, o almeno per il momento, sembrerebbero prive di fondamento. Sulla vicenda sono anche intervenute le Associazioni dei Consumatori, ed in particolare l’Adusbef e la Federconsumatori che hanno chiesto apertamente una smentita da parte della Bce su eventuali piani segreti che non farebbero altro che agevolare il “gioco” degli speculatori.

Tetto interessi titoli di Stato Eurozona

Nei prossimi giorni la Banca centrale europea (Bce) potrebbe mettere a punto una sorta di piano segreto antispread. In pratica l’Eurotower potrebbe fissare un tetto massimo ai tassi di interesse dei titoli di Stato dei Paesi periferici dell’Eurozona, ed in particolare a quelli di Italia e Spagna, oltre il quale in automatico partirebbero gli acquisti da parte proprio della Banca centrale europea.

Per il momento trattasi solo di un’indiscrezione riportata dal quotidiano tedesco Spiegel, ma questo in data odierna sta bastando per far scendere i differenziali.

Agenzie di rating a giudizio negli Usa

L’operato delle agenzie di rating è sempre trasparente oppure ci sono delle zone d’ombra, dei comportamenti e delle prese di posizione tali da influenzare e non poco la finanza a livello internazionale? Ebbene, negli Stati Uniti un Tribunale ha tirato in ballo due delle tre più importanti agenzie di rating, S&P e Moody’s, chiamate a difendersi ed a dimostrare la loro innocenza.

L’accusa è pesante ed è in particolare quella di frode sull’assegnazione dei rating sui cosiddetti mutui subprime. Nonostante il ricorso presentato dalle due Agenzie il Tribunale, respingendolo, vuole vederci chiaro dando almeno per il momento ragione ad alcuni importanti investitori istituzionali che, per loro ragione, sono chiaramente a caccia di vedersi restituito il maltolto.

Aiuti banche spagnole in arrivo

Per le banche spagnole, a partire da quelle nazionalizzate, in un tempo relativamente breve arriveranno gli aiuti, quelli che l’Ue si è impegnata nelle scorse settimane a fornire per un controvalore massimo pari a ben 100 miliardi di euro.

Questo dopo che il portavoce del Ministero spagnolo all’Economia ha fatto sapere che la richiesta formale dei primi aiuti sarà predisposta ed inoltrata in tempi relativamente brevi. In merito ricordiamo come su un totale di 100 miliardi di euro concedibili l’Unione Europea ne abbia già messi sul piatto, pronti per essere utilizzati su richiesta, ben 30.

Borse europee toniche e spread in calo

Una volta tanto quello di oggi è un venerdì di rialzi sui mercati azionari, con Piazza Affari che accelera grazie soprattutto agli acquisti diffusi sui titoli bancari. Come spesso accade, a fronte del rialzo delle Borse europee gli spread rispetto al Bund di Italia e Spagna, sulla curva a dieci anni, si presentano in calo nella tarda mattinata.

Nel dettaglio, lo spread tra i Bonos ed i Bund a dieci anni ha rotto al ribasso la soglia dei 500 punti base, attestandosi attualmente in area 490, mentre lo spread Btp-Bund è in lieve calo a 424 punti base rispetto ai 427 punti base della chiusura di ieri.

Risultati Wal-Mart secondo trimestre fiscale 2012

Profitti in rialzo nel secondo trimestre fiscale del 2012 del 5,7% grazie all’efficiente piano di riduzione dei costi. E’ questo il dato saliente del secondo quarto 2012 per Wal-Mart, colosso americano della grande distribuzione organizzata quotato in Borsa a Wall Street, che inoltre ha rivisto verso l’alto l’outlook annuale.

Nel dettaglio, Wal-Mart ha chiuso il trimestre fiscale lo scorso 31 luglio del 2012 con un utile netto di 4,02 miliardi di dollari, corrispondente a $ 1,19 per azione, due centesimi di dollaro in più rispetto alle previsioni che sono state formulate in media dagli analisti di Wall Street. Sotto le stime si è invece attestato nel periodo il fatturato, a 113,53 miliardi di dollari rispetto ad una previsione di consenso posizionata a 114,63 miliardi di dollari.

Cisco Systems alza il dividendo

Si è chiuso con un aumento modesto dei ricavi, pari al 4,4%, il quarto trimestre fiscale di Cisco Systems, il colosso americano del networking quotato in Borsa a Wall Street. Rispetto ai tassi di crescita annuali compresi tra il 5% ed il 7%, in accordo con il piano industriale societario, Cisco Systems nell’ultimo quarto fiscale ha riportato una crescita del fatturato deludente che è stata spiegata con la debolezza della domanda in Europa.

Ciò nonostante, la società ha annunciato l’innalzamento del dividendo di ben il 75%, visto che la cedola trimestrale è stata portata a 14 centesimi di dollaro individuando un rendimento, rispetto all’attuale prezzo dell’azione sul mercato, pari a ben il 3,2%.

Economia italiana penalizzata dal costo carburanti

Un salasso annuo pari a ben 378 euro pro capite per fare il pieno. Sono questi i maggiori costi a famiglia ad agosto 2012 rispetto ai prezzi rilevati un anno fa per la benzina e per il gasolio. A fornire questa stima è stata la Federconsumatori che, di conseguenza, si aspetta ancora ripercussioni negative per le tasche delle famiglie e per l’economia italiana a causa dell’elevato costo dei carburanti.

Questo perché s’è perso troppo tempo nel mettere a punto misure tali da rendere da un lato più moderna la filiera della distribuzione, e dall’altro per controllare gli effetti legati alla speculazione sui prezzi dei carburanti.