Dopo il “credit day” le banche non hanno più scuse

di Stefania Russo Commenta

Il presidente degli industriali Emma Marcegaglia ha affermato che con la firma del protocollo d'intesa tra il Tesoro e l'Abi sui Tremonti..

Il presidente degli industriali Emma Marcegaglia ha affermato che con la firma del protocollo d’intesa tra il Tesoro e l’Abi sui Tremonti bond e l’aumento del finanziamento del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese le banche non hanno più scuse per non concedere prestiti.

Le dichiarazioni sono state rese da Emma Mercegaglia al termine del cosiddetto “credit liquidity day“, incontro in cui è anche stato stabilito che a partire dalla fine di Aprile la Cassa depositi e prestiti metterà a disposizione circa 5 miliardi del risparmio postale a favore delle piccole e medie imprese.


Tutte queste misure, quindi, dovrebbero essere sufficienti per far si che entro tempi brevi le banche siano in grado di consentire alle banche di erogare finanziamenti con maggiore serenità. Il concetto espresso dal presidente degli industriali risulta essere pienamente condiviso anche da Corrado Faissola, il presidente dell’Abi, il quale ha affermato che grazie all’introduzione dei Tremonti bond le banche non potranno più non concedere prestiti utilizzando come pretesto un patrimonio insufficiente.


Soddisfatto dell’incontro anche il ministro dell’economia Giulio Tremonti che ha affermato: “E’ stato fatto un buon lavoro, un lavoro utile“. L’incontro, tuttavia, ha rappresentato soprattutto l’occasione per la firma del protocollo d’intesa tra L’Abi e il Ministero dell’Economia in relazione ai Tremonti Bond.

Il protocollo, in particolare, prevede che in cambio della sottoscrizione statale le banche si impegnino a non diminuire il flusso di finanziamenti alle imprese, a sostenere i fondi di garanzia, a sospendere le rate dei mutui ai cassintegrati, ad anticipare loro le provvidenze statali e ad adottare un codice etico sulle retribuzioni dei manager.

Nella conferenza stampa tenutasi subito dopo l’incontro Emma Mercegaglia ha parlato anche dell’attuale crisi economica mondiale, assolutamente senza precedenti. Essa, infatti, ha dichiarato il presidente degli industriali, interessa tutti i settori dell’economia e della finanza, in tutti i Paesi del mondo. Per questo motivo, quindi, è assolutamente indispensabile che l’Europa resti unita e che i vari interventi vengano attuati contemporaneamente da tutti i Paesi membri dell’Unione

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