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Giornata interlocutoria in borsa

Nel giorno in cui la Bce ha mantenuto invariati i tassi, a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo 0.06%, il Ftse All Share lo 0.01%.

Ieri la borsa americana ha chiuso in deciso rialzo mentre quella italiana si è attestata sulla parità. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.86% a 8’750 punti, il Nasdaq è salito dell’1.32% a 1’850 punti, S&P 500 + 1.15% a 942.46 punti.

Nel giorno in cui la Bce ha mantenuto invariati i tassi, a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo 0.06%, il Ftse All Share lo 0.01%. Anche le altre borse europee hanno chiuso una giornata tutto sommato in pari, con Parigi che ha segnato +0.07%, Francoforte +0.2% e Londra +0.33%.

Da segnalare tra le blue chip Unicredit che ha chiuso la giornata guadagnando l’1.57%, Ubi Banca a + 1.67%, Eni + 1.21%. Male invece sono andate Mondadori che ha ceduto il 2.91%, Bpm – 2.54%. Fiat ha chiuso la giornata che sembra poter aver riaperto i contatti con Opel, praticamente invariata, +0.06%.

Enel, alle prese con l’aumento di capitale continua a perdere terreno, ieri ha lasciato sul campo il 2.46%.

Fondiaria SAI ha chiuso la giornata a +0.40% dopo che per tutta la giornata si sono rincorse voci sulle indicazioni di Chevreux che ha confermato lo stato “underform” e ha abbassato il prezzo obiettivo da 12.9 euro a 12 euro.

Sono tornati a salire anche i prezzi del petrolio e secondo le stime, nei prossimi 3 mesi avremo una media di 75 dollari a barile.

L’euro nella giornata di ieri ha recuperato qualcosina sul dollaro, 1.42. La moneta unica europea si è rafforzata anche nei confronti di yen (136.33) e di sterlina (0.8712).