
Al riguardo l’Amministratore Delegato del Gruppo Datalogic S.p.A., Mauro Sacchetto, ha sottolineato come i sistemi della società siano ideali per tutti quei settori dove sono fondamentali la precisione, la qualità e la sicurezza in ogni fase dei processi di produzione.


Il titolo Fiat è in calo quest’oggi dello 0,86% a 4,61 euro, in linea con l’andamento negativo mostrato anche oggi dall’indice FTSE MIB di Piazza Affari. Ieri il titolo del Lingotto è stato oggetto della valutazione dell’agenzia di rating Fitch, che ha confermato il giudizio “BB†sul rating di lungo termine e “B†sul rating di breve termine. Fitch continua a mantenere invariato l’outlook a “negativeâ€, per cui esistono delle buone possibilità di un peggioramento delle valutazioni nei prossimi trimestri.
Il titolo Pirelli & C (codice di negoziazione di borsa “PCâ€) è in calo questa mattina a Piazza Affari, appesantito dalla bocciatura arrivata dalla banca d’affari americana Citigroup. Il titolo della Bicocca perde l’1,95% a 9,05 euro, ma ha toccato un minimo intraday a 8,98 euro. Ieri le azioni Pirelli avevano invece chiuso in leggero rialzo, con un progresso di poco superiore al mezzo punto percentuale. Negli ultimi giorni il titolo è in calo, dopo aver toccato il livello più alto degli ultimi dieci anni a 9,525 euro.
La notizia era attesa da tempo, ora è ufficiale. Il bond Camfin, convertibile in azioni Pirelli & C, sarà pronto entro la prima settimana di ottobre. La conferma è arrivata da Gaetano Miccichè, amministratore delegato di Banca Imi del gruppo Intesa SanPaolo. Banca Imi si occuperò dell’operazione di collocamento insieme a Unicredit e Bnp Paribas. Miccichè ha dichiarato che il bond sarà pronto tra fine settembre e inizio ottobre. L’emissione del bond convertibile Camfin è stata approvata a maggioranza dal consiglio di amministrazione della società .


Partenza sprint questa mattina in borsa per il titolo Amplifon. Le azioni della società leader nella distribuzione e applicazione di soluzioni uditive sono in deciso rialzo a Piazza Affari. Il titolo Amplifon segna al momento un guadagno del 2,25% a 3,538 euro, ma i prezzi hanno già toccato un massimo di giornata a 3,59 euro. A dare slancio al titolo in borsa è stata la promozione ricevuta da Bank of America, che ha alzato il target price di Amplifon a 3,8 euro.
Grande successo per l’emissione di bond in franchi svizzeri di Enel. Il colosso energetico italiano ha collocato un bond da 350 milioni di franchi svizzeri, ovvero 290 milioni di euro circa al cambio attuale. Il collocamento va ben oltre le attese del top management, che si aspettava di raccogliere almeno 150 milioni di franchi. Nel giro di un’ora Enel è riuscita a collocare ben 350 milioni di franchi. Si esaurisce così la delega da 5 miliardi di euro conferita dal consiglio di amministrazione lo scorso anno per le emissioni obbligazionarie.
Sea, ovvero la società che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa, vuole accelerare il processo relativo alla sua quotazione a Piazza Affari. La società è controllata al 54,8% dal Comune di Milano, che vorrebbe mantenere la maggioranza relativa per nominare 5 consiglieri su 7 del board Sea. Ora serve l’ok della Provincia di Milano, che dovrebbe arrivare domani in consiglio comunale, mentre Palazzo Marino dovrebbe mettere sul piatto una quota del 14,56%. Nel frattempo la giuta Pisapia sta valutando le varie opzioni possibili tra vendite e aumenti di capitale.

Giornata molto negativa per Piazza Affari, che prosegue nella fase di correzione dopo il calo di ieri dello 0,93%. Stamatttina l’indice azionario FTSE MIB perde il 2,2% quotando poco sopra 16.100 punti. A trainare al ribasso l’indice sono soprattutto i titoli bancari, tra i quali spicca il crollo di Intesa SanPaolo in calo del 4,46% a 1,284 euro, che attualmente è il peggiore titolo del listino. La debacle odierna dei bancari arriva nonostante la promozione di Intermonte sul settore bancario italiano.
Il piano industriale di Banca Monte dei Paschi di Siena ha ottenuto il sostegno del gruppo assicurativo francese Axa, che distribuisce polizze in Italia anche attraverso la joint venture di bancassurance Axa-Mps guidata dal ceo Frédéric de Courtois. Axa è anche uno dei principali soci di Banca Mps, considerando che controlla il 3,72% del capitale della banca di Rocca Salimbeni. Gli altri grandi azionisti sono Fondazione Mps, la famiglia Aleotti, Uniccop Firenze e Jp Morgan. Il ceo di Axa-Mps ha dichiarato che c’è pieno appoggio al piano, con l’obiettivo di avere una banca forte e indipendente.