Sbarco sull’MTA per TBS entro il 2012

Una nuova, interessantissima, realtà industriale avrebbe dichiarato, proprio in queste ore, di avere tutte le intenzioni, entro la fine del 2012, di quotarsi a Piazza Affari, in particolare nel comparto del Mercato Telematico Azionario, dopo alcuni anni di permanenza all’interno dell’Alternative Investment Market, mercato regolare, ma non regolamentato, che la Borsa italiana avrebbe acquisito grazie alla collaborazione con il London Stock Exchange, creato apposta affinché le Piccole e Medie Imprese potessero “provare” l’esperienza della borsa prima del grande salto sul mercato regolamentato.

QUOTAZIONE IN BORSA BRUNELLO CUCINELLI NEL 2012

Banca Popolare dell’Emilia Romagna converte le obbligazioni

Il periodo di osservazione del prezzo delle azioni della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, in base al quale si dovrebbe stabilire il prezzo del riscatto delle obbligazioni Bper 4% 2010-2015 (prestito con facoltà di rimborso in azioni), sarebbe oramai giunto al termine e, in vista del concretizzarsi dell’operazione in data 28 ottobre 2011, sarebbe oramai tutto pronto.

SEMESTRALE BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA GENNAIO GIUGNO 2011

Finanziamento Fintel Energia per impianto eolico in Serbia

Un finanziamento sindacato, avente un controvalore pari a 10,6 milioni di euro, per un impianto eolico, il parco Kula che si trova in Serbia, e che ha una potenza complessiva cumulata pari a 9 MW. Ad annunciare la sottoscrizione del finanziamento, che è stato proposto da Banca Intesa a.d. Beograd, da Southeast Europe e da Green for Growth Fund, è stata Fintel Energia, società italiana quotata sul mercato AIM Italia, ed attiva nei settori del gas naturale e delle energie rinnovabili.

Il prestito è stato sottoscritto da Fintel Energia attraverso MK-Fintel Wind, società controllata serba, è non vincolante, è finalizzato alla realizzazione dell’impianto sopra citato, ed è soggetto ad alcune condizioni, tra cui quella relativa all’ottenimento dei permessi di costruzione previsti dalla normativa in Serbia.

Eni riavvia il gasdotto Greenstream

Dopo ben otto mesi di stop, a causa di un conflitto che ancora non volge al termine, in Libia è stato riattivato il gasdotto Greenstream. A darne notizia in data odierna è stato il colosso energetico italiano Eni nel precisare come per il gasdotto siano state in via preliminare riavviate le attività grazie ai test effettuati insieme alla National Oil Corporation Libya (NOC) che controlla in via paritetica, con la società del cane a sei zampe, la joint venture Greenstream BV Libyan Branch che si occupa proprio del trasporto del gas.

Nel dettaglio, le fasi di test di immissione del gas sono state effettuate in Libia nella parte ovest, da dove poi il gas arriva in Italia, e precisamente a Gela. A regime, quindi, si punta al ritorno alla normalità dell’immissione del gas nel gasdotto Greenstream in modo tale da garantire all’Italia maggiore sicurezza per quel che riguarda gli approvvigionamenti energetici.

Trevi converte prestito indiretto in azioni

Il Consiglio di Amministrazione di Trevi Finanziaria Industriale S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed operante nei servizi e nelle opere di ingegneria del sottosuolo, ha deliberato per la conversione in azioni di un prestito convertibile indiretto.

Questo per effetto dell’esercizio di una apposita opzione su un contratto di finanziamento, erogato nel mese di novembre del 2006, per un importo pari a 70 milioni di euro, la cui controparte è il Gruppo bancario Intesa Sanpaolo. La conversione del prestito avverrà alla scadenza, ovverosia il prossimo 30 novembre del 2011 a fronte della consegna agli obbligazionisti di un massimo di 6.194.690 nuove azioni Trevi Finanziaria Industriale S.p.A..

Titolo Fiat risale grazie ad accordo Chrysler-Uaw

Grazie all’accordo raggiunto tra Chrysler ed Uaw (United Auto Workers), il titolo Fiat è tornato ai livelli dell’agosto scorso in borsa. Quello siglato tra Chrysler ed il sindacato americano dei metalmeccanici è un accordo preliminare per il nuovo contratto nazionale di lavoro dell’azienda. Questo contratto andrà ad interessare circa 26mila dipendenti.

Se non si fosse trovato un accordo tra le due parti si sarebbe andati sicuramente incontro ad un arbitrato obbligatorio. Le votazioni nelle varie fabbriche della casa di Detroit dovrebbero prendere il via già da venerdì.

Apple vola in borsa grazie ai preordini di iPhone 4S

Apple ha comunicato di aver già ricevuto oltre 1 milione di preordini per il nuovo iPhone 4S nelle prime 24 ore. In questo modo è stato frantumato il precedente record di 600mila preordini, registrato circa 15 mesi fa quando fu lanciato iPhone 4.

Come dichiarato da Philip Schiller, vicepresidente del product marketing globale, nel primo giorno a disposizione per i preordini, è stato toccato un risultato mai raggiunto prima per nessun altro prodotto dell’azienda di Cupertino. Ovviamente Schiller ha detto che l’azienda è entusiasta del fatto che le persone amino iPhone 4S tanto quanto loro.

Arkimedica chiede il concordato preventivo

Al fine di poter gestire sia il debito commerciale, sia quello finanziario, Arkimedica S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore healthcare, ha bisogno di accedere alla procedura di concordato preventivo.

La domanda di ammissione a tale procedura è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione della società tenendo conto sia dei risultati negativi conseguiti, sia di una situazione di tensione a livello finanziario che interessa sia la Arkimedica, sia buona parte delle proprie aziende controllate.

Outlook Moody’s negativo su Generali e Intesa Sanpaolo

Dopo aver abbassato il rating sul debito sovrano dell’Italia, l’Agenzia Moody’s ha emesso tutta una serie di revisioni dei rating e/o degli outlook dei principali big quotati in Borsa a Piazza Affari. Tra questi c’è Generali, con Moody’s che da un lato ha confermato il rating del colosso assicurativo triestino, al livello di “Aa3”, ma contestualmente ha rivisto l’outlook da “stabile” a “negativo”.

Quindi, le Assicurazioni Generali non hanno subito un declassamento, ma rischiano comunque un downgrade nei prossimi mesi qualora l’attuale situazione di pressione sui debiti sovrani dovesse continuare o inasprirsi ulteriormente. In particolare, Moody’s ha spiegato il mantenimento del rating con l’ampia diversificazione di Generali sia del portafoglio titoli, sia della propria attività a livello geografico.

Immatricolazioni auto settembre 2011 in calo del 5,7%

Nel mese di settembre appena concluso in Italia sono state immatricolate 146.388 auto nuove, mentre nello stesso mese dell’anno scorso furono 155.231, per un calo delle immatricolazioni del 5,7%.

Si sono registrati invece 375.747 passaggi di proprietà di auto usate, contro i 389.900 del settembre 2010, per un calo anche in questo caso del 3,63%. In totale quindi sono state vendute 522.135 auto, di cui il 28,04% nuove ed il 71,96% usate.

Crollo prezzo rame anticipa recessione economica

Nel corso degli ultimi giorni il prezzo del rame ha registrato un vero e proprio crollo, una performance negativa che preoccupa non poco gli analisti, soprattutto in considerazione del fatto che da sempre l’andamento del prezzo del metallo rosso anticipa il ciclo economico.

In altre parole il calo del prezzo del rame è sintomo della paura di un rallentamento generale dell’economia mondiale, nonostante nel corso delle ultime sedute i mercati azionari stanno recuperando progressivamente le perdite registrate durante l’estate.

Aumento di capitale Banco Popolare escluso da Saviotti

L’ipotesi che Banco Popolare decida di lanciare un aumento di capitale è stata categoricamente esclusa dall’amministratore delegato Pier Francesco Saviotti nel corso di un’intervista rilasciata ad Affari & Finanza e in cui non solo ribadisce che non ci sarà alcuna operazione di ricapitalizzazione ma aggiunge anche che si dimetterebbe immediatamente dal suo ruolo di amministratore delegato dell’istituto bancario nel caso in cui un’operazione di questo tipo dovesse essergli imposta.

Prezzo petrolio ai minimi da un anno

Nella giornata di ieri il prezzo del petrolio ha chiuso addirittura ai minimi da un anno a questa parte. Al NYMEX il future sul Crude con scadenza novembre ha fatto registrare un calo del 3,6% a quota 79,20 dollari al barile, raggiungendo così livelli che non toccava dal 29 settembre del 2010, precisamente un anno.

Nel corso del secondo trimestre il prezzo del petrolio ha subito un calo complessivo del 17%, arrivando ad un risultato che non raggiungeva dal quarto trimestre del 2008.

Asta frequenze 4G risultati

Si è conclusa l’asta per le frequenze 4G, dopo 22 giornate e 469 tornate, con un incasso totale di 3.945.295.100 euro. Due blocchi della frequenza 800 sono andati a Vodafone, Telecom Italia e Wind.

Della frequenza 1800 è andato un blocco a testa a Vodafone, Telecom e H3g. Per la frequenza 2600 sono andati 4 blocchi ad H3g, 4 a Wind, 3 a Telecom e 3 a Vodafone.